Cento tra musicisti e coristi a Gemona e Majano per il concerto “A flagello terraemotus…”
L’Unione Società Corali Friulane (USCF) e l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani promuovono un progetto musicale per onorare la memoria delle vittime del terremoto del 1976 e celebrare la Forza della rinascita. Sotto il titolo evocativo “A flagello terraemotus…”, gli appuntamenti sono in programma in due dei centri simbolo della ricostruzione: venerdì 8 maggio nella Chiesa di SS. Pietro e Paolo di Majano e sabato 9 maggio nel Duomo di S. Maria Assunta di Gemona del Friuli. Entrambi i concerti avranno inizio alle 20.30 e sono ad ingresso libero.
La realizzazione dei concerti è frutto di una collaborazione tra eccellenze musicali della provincia. Sul palco salirà l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, accompagnata da una imponente compagine corale formata dal Coro “G. Pressacco” dell’Università di Udine e dal Coro “Tourdion” di Cavalicco, a cui si uniranno numerosi coristi del territorio preparati dai maestri Fabio Alessi e Ilaria Campeotto, pianista accompagnatore il M° Piero Corsi. Il cast solistico vedrà impegnati il soprano Carol Hoefken e il baritono Aldo Micco. La direzione dell’ensemble sarà affidata alla bacchetta del M° Giuliano Medeossi.
“A flagello terraemotus” proporrà un percorso di profonda spiritualità e riflessione, con l’esecuzione di capolavori del Novecento: le atmosfere rarefatte di Arvo Pärt, l’intensità dell’Adagio per archi di Samuel Barber e, cuore della serata, il celebre Requiem op. 48 di Gabriel Fauré.
