Le sei malghe a ridosso del confine tra Tarvisiano e Feistritz esempio virtuoso di collaborazione

“L’ottima gestione austriaca delle malghe italiane a ridosso del confine, tra il Tarvisiano e il Comune di Feistritz an der Gail, è la dimostrazione di come la collaborazione tra due comunità molto simili per abitudini e storia, unita alla voglia di collaborare, permetta di superare gli ostacoli e ponga le basi per rapporti amichevoli e duraturi. È proprio guardando ad esempi come questo, nel quale sono stati valorizzati i caratteri comuni dei popoli carinziano e friulano piuttosto delle differenze, che deve essere fondata l’Europa del domani”.

È quanto affermato dall’assessore regionale a Patrimonio e Demanio, Sebastiano Callari, al termine della visita, assieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, e al sindaco di Feistritz an der Gail (Austria), Dieter Mörtl, ad alcune delle 6 malghe assegnate all’Italia dopo la I Guerra Mondiale, ma raggiungibili solo dal versante carinziano e, di conseguenza, affidate alla gestione austriaca.

“Carinzia e Val Canale – ha evidenziato Callari – sono due territori ma un’unica comunità, un esempio di integrazione europea da mostrare a chi di Europa parla soltanto. Bisogna osservare e ascoltare con rispetto ciò che le nostre comunità fanno da sempre e supportarle senza intervenire violentemente con norme estranee al sentimento popolare”.

“Dobbiamo imparare dalla gente di montagna – ha insistito l’assessore – per capire come costruire l’Europa dei popoli. A centouno anni esatti dall’armistizio di Compiègne, che segnò la fine della Grande Guerra, è un piacere constatare che queste malghe sono in ottime condizioni, grazie all’accurata manutenzione eseguita nel corso degli anni, a riprova del fatto che la cooperazione transfrontaliera istauratasi in questa zona è un chiaro valore aggiunto per il territorio e deve spingere la Regione a incentivare questo tipo di attività”. 

(nelle foto Callari, Mörtl e Mazzolini)

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