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Le eccellenze della regione alla BioFesta di Ragogna

Il Festival dei prodotti locali e biologici regionali, un evento che si svilupperà a Ragogna nell’ultimo fine settimana di luglio e nel primo weekend di agosto, “concretizza quattro elementi che rappresentano il fulcro della strategia di promozione dell’agroalimentare della Regione: la qualità, la didattica, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio”.

Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli, è intervenuto a Udine alla presentazione di BioFesta, manifestazione che si terrà dal 29 al 31 luglio e dal 5 al 7 agosto e che si prospetta quale occasione di eccellenza per la promozione dei prodotti di pregio, biologici e a produzione tradizionale, del Friuli Venezia Giulia.

“Una vetrina importante – ha detto Shaurli – che è stata ideata e viene organizzata con cura ed estrema attenzione nei dettagli da un gruppo di giovani (oltre 120 i collaboratori all’evento) i quali credono fortemente nel futuro dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, sintetizzato nei concetti di prossimità, genuinità, qualità e sostenibilità delle produzioni”.

Nel corso dell’anno che precede l’evento, la Pro loco di Ragogna, presieduta da Nicola Sivilotti, sostenuta dal Comune, che oggi era rappresentato dall’assessore alla Cultura Mario Pascolo, è impegnata a ricercare le produzioni di pregio, anche di nicchia, che tutte insieme rappresentano il biglietto da visita del territorio del Friuli Venezia Giulia.

Produzioni che sono il frutto delle più antiche tradizioni e della civiltà contadina, ottimizzate in una filiera agroalimentare che, ha evidenziato Shaurli, comincia a essere conosciuta e a costituire un elemento di richiamo per il turismo del gusto.

BioFesta viene promossa e organizzata da un gruppo di giovani, ha osservato l’assessore, “che credono nel valore delle produzioni di pregio, nei vantaggi di una alimentazione consapevole e attenta anche a valorizzare l’offerta del territorio e a km zero”.

Una scelta lungimirante e coraggiosa, secondo Shaurli, quella dei giovani di Ragogna, perché attraverso l’evento vengono portate a conoscenza del pubblico le attrattive enogastronomiche, assieme alle carature di un territorio che offre attrattive ambientali, culturali, storiche.

In particolare, ha concluso l’assessore, va rilevato che anche grazie al Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 le produzioni biologiche nella nostra regione, prima relegate a un segmento di nicchia, sono aumentate del 150 per cento e oggi sono sempre più richieste sui mercati.

Ad animare BioFesta contribuiranno 42 produttori con 104 prodotti, grazie alla collaborazione dell’Aiab-Aprobio FVG, dell’Associazione Agricoltura biologica e di Slow Food.

A Ragogna, nelle sei giornate di BioFesta, sarà possibile degustare, tra pietanze e piatti selezionati da produzioni biologiche e di nicchia, anche la pietanza divenuta identitaria per l’area ragognese: il ragognocco, cestino di frico con gnocchi allo speck e ricotta affumicata.