La Summer School di Forni di Sopra inizia nel segno del paesaggio

Al motto di “Dolomiti in tutti i sensi”, pronunciato dal sindaco di Forni di Sopra Marco Lenna, si è aperta la quinta edizione della Summer School Dolomiti UNESCO, in programma fino a sabato 16 ottobre con numerosi appuntamenti.

LA REGIONE. “La Summer School vuole essere un momento di formazione per diverse categorie: professionisti – architetti, agronomi, forestali, geologi, ingegneri – ma anche operatori economici, operatori turistici e persone del posto” ha esordito Pierpaolo Zanchetta, coordinatore del Servizio Biodiversità della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, portando i saluti degli assessori Stefano Zannier e Graziano Pizzimenti (che è anche il vicepresidente della Fondazione Dolomiti UNESCO). “Noi riteniamo importante svolgere un’attività di formazione tecnica, perché operare nelle Dolomiti patrimonio mondiale riconosciuto dall’UNESCO ovviamente comporta delle competenze particolari, delle attenzioni particolari e quindi questi momenti di formazione tendono a creare un insieme di professionisti in grado di maneggiare un bene così prezioso”.

Al centro il sindaco Marco Lenna all’apertura della 5a edizione

GLI OBIETTIVI. “Noi con questa Summer School cerchiamo di far capire innanzitutto la differenza che c’è tra panorama e paesaggio: il panorama è una specie di cartolina mentre il paesaggio è qualcosa di vivo, dove l’uomo deve essere presente, deve agire e deve mutarlo in continuazione” ha spiegato Gianpaolo Carbonetto, giornalista e studioso di culture della montagna. “Finiamo dunque per occuparci sopratutto dell’uomo, della sua possibilità di vivere in zone che già di per sé hanno dei problemi di vivibilità e che quindi diventano poco attrattive o addirittura, in casi estremi, ripulsive. Noi cerchiamo di dare degli spunti, delle idee sulle quali si deve poi lavorare. Copiare ciò che già esiste da altre parti non ha molto senso, sia perché ogni zona di montagna ha le proprie caratteristiche peculiari sia perché, se dovessimo pensare a qualcosa che possa attrarre le persone, le copie vengono quasi sempre peggio degli originali: meglio sbrigliare la propria fantasia”.

ARTE E CULTURA. “Lavoriamo da dieci anni con la Fondazione Dolomiti UNESCO, e siamo addirittura capofila del progetto Musei delle Dolomiti per i processi trasformativi in seno al paesaggio: significa che l’arte e la cultura, insieme alle scienze, sono fondamentali se l’uomo vuole avere cura responsabile dei propri paesaggi” ha raccontato  Gianluca d’Incà Levis, ideatore e curatore di Dolomiti Contemporanee. “Bisogna continuare a lavorare alla parte creativa oltre che a quella di organizzazione. Spengler lo sosteneva nel 1918, nel suo ‘Tramonto dell’occidente’: si assiste alla fine di tutto quando le scienze creative scompaiono. Bisogna mantenere le funzioni di base attraverso cui l’uomo esercita non il proprio dominio ma la propria cura del paesaggio, e tra queste ci sono anche la poesia, l’arte e le scienze”:

LEGGIMONTAGNA. “La Summer School è una realtà ormai quinquennale che ha trovato buone radici qui a Forni di Sopra: essa si incasella con le iniziative di Asca e in particolare modo con Leggimontagna, premio che va avanti da diciannove anni e che vuole mettere in rilievo la letteratura, la saggistica ma anche gli inediti scritti in montagna” ha detto Mario Di Gallo, presidente pro tempore dell’Asca che ha portato anche un commosso ricordo del suo predecessore Giovanni Anziutti, tragicamente scomparso in montagna lo scorso mese. “La conclusione è in programma per sabato ma già questa sera abbiamo un piccolo spunto da regalare agli amici che parteciperanno alla Summer School: il teatro che riparte dopo due anni di stasi con ‘I guardiani del Nanga’, fatti tragici ed epici della scalata al Nanga Parbat, la nona cima degli ottomila himalayani. La collaborazione è molto proficua, e speriamo possa continuare nel futuro”.