La replica dell’Amministrazione Comunale di Rigolato all’ex sindaco Gortan Cappellari

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’assessore comunale di Rigolato Paola Di Sopra, a nome dell’Amministrazione guidata da Fabio D’Andrea, in replica all’intervento di sabato scorso dell’ex sindaco Emanuela Gortan Cappellari.


Quale capogruppo di minoranza di quel mandato ed oggi assessore, mi corre l’obbligo di riportare alla memoria della Gortan Cappellari alcuni fatti documentati ed alcuni principi. 

In primis l’uso delle parole scritte e diffuse pubblicamente. Mi riferisco al termine “moralità” ed al suo significato. Nel sentirmi offesa come amministratrice e quindi come soggetto pubblico, lo sono ancora di più come persona. Nei cinque anni di opposizione il mio comportamento e quello del mio gruppo si è sempre limitato alle sedi istituzionali – vedasi su albo pretorio gli atti depositati – e non ha mai prevaricato i limiti del linguaggio consentito, né intaccato la sfera personale. Anzi ci sono stati anche momenti di comprensione solidale. Proprio per una questione di stile e di rispetto non elenco le situazioni anche penose che sono state sotto gli occhi di tutti. Invito, pertanto la signora Gortan Cappellari a spiegare con maggiore precisione il significato della parola di cui sopra. 

Paola Di Sopra

In relazione all’organizzazione degli uffici e più in generale del Comune voglio ricordare alla ex Sindaca l’interrogazione nr. 1 del 7 febbraio 2019 nella quale, con tanta preoccupazione, chiedevamo a Lei e alla Giunta quali azioni avesse previsto per fronteggiare in modo permanente la situazione di criticità organizzativa in cui si trovava il nostro Comune oramai dal 1 gennaio 2017. Le ricordo che Il COMPA aveva fatto a fine 2018 una proposta precisa che lei non solo non ha circolarizzato al Consiglio comunale ma ha ignorato completamente, così come ha ignorato i suggerimenti anche incalzanti provenienti da organismi di controllo quali il Revisore dei conti. Infatti, la grave situazione paventata si è rivelata nella sua realtà al momento del nostro insediamento dove ci siamo trovati senza Ragioniere, senza Tecnico e senza Segretario, vale a dire un Comune inesistente. Sottolineo ancora che nel corso del suo mandato gli esercizi provvisori (quindi solo ordinaria amministrazione) si protraevano anche fino ad ottobre. Cito solo alcuni fatti: l’approvazione del rendiconto 2017 è stata presentata in consiglio il 15.10.2018, il bilancio di previsione del 2016 a fine settembre di quello stesso anno. Ciò significava che il tempo di realizzazione e spendita dei lavori programmati era di soli due mesi. 

Proprio per fare chiarezza e documentare i fatti sulle opere pubbliche acquisite che lei cita e di altre di cui non menziona, ricordo che: 

1. I fondi VAIA assegnati dalla Regione erano fermi da mesi perché mancava il RUP e il Tecnico. Abbiamo dovuto nominare un nuovo RUP per dar corso a progetti e indire le gare d’appalto. I fondi assegnati dalla Protezione Civile, tuttavia non erano sufficienti a causa di inadeguate segnalazioni;
2. Il fondo assegnato grazie al Decreto Salvini per la sistemazione delle strade era scaduto, siamo stati  
in grado di recuperarlo grazie ad una norma del Decreto Sbloccacantieri;
3. Fondi “Governo Bellezza” con l’assegnazione di un contributo di € 20.000, volto al recupero della fontana Lavatoio di Valpicetto definitivamente perso perché il progetto non era stato presentato, nonostante vi fosse un anno di tempo. (Gazzetta Ufficiale nr. 265 del 14.11.2018).
4. Fondi paramassi località Riciol: proroghe scadute e avvio dell’iter per la cancellazione finanziamento. Siamo riusciti a farlo riassegnare con un nuovo decreto ed in sei mesi siamo nella fase di appalto con la gara in corso;
5. Fondi protezione Civile: scaduti;
6. Fondi rifugio scaduti da anni;
7. Piazza: fondi fermi da oltre un anno ed oggi sbloccati;
8. Fondi Elisoccorso: mai richiesti;
9. Infine sempre in tema di precisazioni e di fatti verificati, vorremmo chiedere come mai sia stato omesso di presentare nei termini del 6 maggio 2019, la domanda di finanziamento, volta a sostenere 
il reddito di soggetti disoccupati, per la realizzazione dei cantieri lavoro (D.P.Reg. 19 gennaio 2019, nr. 4, pubblicato sul BUR nr. 5 del 30 gennaio 2019, n. 5). Unico comune della Carnia. 

Senza contare che non ha fatto la relazione di fine mandato e chiamata per la firma della verifica straordinaria di cassa si è rifiutata di firmare. 

La nuova Amministrazione non ha mai tirato in ballo la Gortan Cappellari, si è invece spesa subito a ricostruire la macchina amministrativa del comune. Prova ne sia che il bilancio di previsione 2019 ed il rendiconto 2018 sono stati approvati molto prima dei tempi consueti del suo mandato e nell’anno in corso è già stato approvato anche il consuntivo 2019. 

Per quanto sopra, non neghiamo che da parte nostra ora ci sia quell’orgoglio ed entusiasmo che ci deriva dall’aver avviato e portato a termine tanti lavori pubblici – e di cui i cittadini se ne sono resi conto – quali la cura del territorio nel capoluogo e nelle frazioni come non avveniva da anni. In previsione ci sono altre opere legate alla sicurezza e progetti di altro ambito che vengono resi noti anche attraverso stampa. 

Infine, vorrei ricordare alla Gortan Cappellari che ci invita a maggiore umiltà, che i contrari di questa parola sono superbia, presunzione e protervia, attributi che lei ha dimostrato ampiamente di possedere anche a scapito dell’Amministrazione e l’esempio più evidente è stato il come si sia concluso il suo mandato. 

Trovo sconveniente questa esigenza della Gortan Cappellari di fare chiarezza e di impartire sermoni negando perfino l’evidenza dei fatti. Analogamente trovo scorretto che alcuni soggetti che occupano ruoli pubblici si siano espressi con giudizi ed inseriti in contesti politici che non gli appartengono, senza aver prima verificato le dichiarazioni.

PAOLA DI SOPRA
Assessore comunale di Rigolato

 

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