La Procura di Udine apre un fascicolo sulla tragedia del Canin

La Procura di Udine ha aperto lunedì un’inchiesta per l’incidente in montagna con un morto e due feriti gravi, entrambi serbi, avvenuto sabato pomeriggio sulla via Julia, tra i comuni di Resia e Chiusaforte. Lo conferma il Procuratore capo Antonio De Nicolo. L’ipotesi è quella di omicidio colposo.

Il fascicolo, aperto dal pm Lucia Terzariol, è stato iscritto a carico di uno dei due alpinisti feriti, un escursionista serbo che si trovava al primo posto nella fila. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto questi avrebbe disatteso l’ordine della guida alpina che invitava la cordata – 11 persone – a fermarsi. L’uomo avrebbe chiesto di interrompere la salita per verificare se le condizioni della fascia di metallo, innevata, consentissero di proseguire il percorso. L’uomo si sarebbe invece sganciato dalla cordata e avrebbe continuato a salire. Scivolando, avrebbe quindi travolto altri due alpinisti che lo seguivano, tra cui lo sfortunato deceduto.

«Si tratta di imputazioni provvisorie che dovranno poi essere verificate nel corso delle indagini – dice De Nicolo -. Le imprudenze in montagna possono originare tragedie ed anche essere fonte di responsabilità penale, esattamente come avviene per gli incidenti stradali». Il ferito molto grave è ancora ricoverato in terapia intensiva a Udine.

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