Per la prima volta il DASPO fa la sua comparsa nel Carnico

Per la prima volta il Daspo, acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) fa la sua comparsa nel mondo del calcio carnico. La misura prevista dalla legge italiana al fine di contrastare il fenomeno della violenza negli stadi di calcio è stata disposta dal Questore di Udine Claudio Cracovia nei confronti di un tifoso che lo scorso mercoledì 15 giugno, durante la partita di Coppa Carnia, Cavazzo-Fusca, disputata al campo sportivo di Cavazzo Carnico, si è reso protagonista del lancio di un grosso petardo ai margini del terreno di gioco, al termine dell’esecuzione dei calci di rigore. L’artificio ha provocato serie ripercussioni “al portiere della squadra di casa che ha necessitato il ricovero presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tolmezzo e anche al direttore di gara che ha riportato disturbi all’udito” secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della FIGC.

In sede sportiva il Giudice sportivo aveva comminato la sanzione di 500 euro all’ASF Fusca “per responsabilità oggettiva, in quanto ha riconosciuto nell’autore del lancio del petardo un proprio sostenitore”, ora in sede amministrativa è arrivato il Daspo. Il provvedimento ai danni del tifoso, che ora non potrà far ingresso in qualsiasi campo di calcio per i prossimi tre anni, è stato notificato nei giorni scorsi dal personale della Digos, il quale ha effettuato gli accertamenti unitamente agli agenti del Commissariato di PS di Tolmezzo.

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