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La Cineteca del Friuli acquista Palazzo Gurisatti dalla Parrocchia di Gemona

Quando nel dicembre 1997 la Cineteca del Friuli trasferì la propria sede nello storico Palazzo Gurisatti, in via Bini, di fronte al Duomo di Gemona, l’edificio, di proprietà della Parrocchia, era stato concesso in comodato d’uso per 25 anni.

 

Palazzo Gurisatti dopo il terremoto del maggio ’76

Una scadenza definitivamente cancellata con il perfezionamento, in questi giorni, dell’atto di compravendita stipulato il 22 luglio scorso presso lo studio del notaio Bacchelli a Gemona, e il conseguente passaggio di proprietà alla Cineteca, che a Palazzo Gurisatti ha gli uffici e la biblioteca con emeroteca, fototeca e videoteca.

Per questa importante acquisizione il presidente Livio Jacob ha chiesto e ottenuto dalla Banca Civibank (filiale di Gemona) un mutuo di 250.000 euro, che copre poco meno dell’80% del prezzo di acquisto di 317.500 euro, cui si aggiungono le spese notarili e di bollo.

Risalente al XV secolo, nel primo periodo del dominio veneto (iniziato nel 1420), Palazzo Gurisatti era stato gravemente danneggiato dal terremoto del 6 maggio 1976 e con le successive scosse di settembre aveva subito il crollo del tetto, della preziosa facciata con trifora in stile gotico fiorito e di gran parte degli interni.

Dopo la ricostruzione negli anni ’80 affidata dalla Sovrintendenza all’impresa Clocchiatti, che ha smontato il palazzetto pietra per pietra ricostruendolo poi secondo le più moderne esigenze antisismiche, a partire dal 1995 la Cineteca ha provveduto – previo accordo con la Parrocchia e in cambio del comodato d’uso – alla risistemazione degli interni, incaricando l’architetto Enrico Melchior dei lavori, che si sono conclusi nell’autunno 1997.

Palazzo Gurisatti dopo le scosse del settembre ’76

Da allora le collezioni si sono molto ampliate e così le attività e gli spazi della Cineteca, che dal 2009 gestisce anche il Cinema Teatro Sociale e può vantare un deposito climatizzato per la conservazione dei film fra i più all’avanguardia in Europa, con annesso laboratorio per la digitalizzazione di pellicole di ogni formato, dal 35 al 16mm ai formati più piccoli.

A Palazzo Gurisatti studenti, ricercatori, storici e appassionati di cinema hanno a disposizione una collezione continuamente aggiornata che conta 27.000 fra libri e opuscoli di cinema, un migliaio di riviste storiche e correnti, 30.000 film (di cui la metà disponibili al prestito) in dvd, blu-ray e altri formati, oltre 20.000 fra manifesti e locandine, di cui 10.000 del prezioso fondo Gianni Da Campo, e 50.000 immagini fotografiche alle quali si sono aggiunte ultimamente le 3.000 fotografie donate dal critico cinematografico Giuseppe Ghigi, che come altri ha individuato nella Cineteca del Friuli il luogo ideale per la conservazione e la valorizzazione dei propri materiali.

 

Piera Patat e Livio Jacob

Tra i fondi più importanti custoditi dalla Cineteca, anche la collezione archivistica Alexander Walker e i fondi dedicati a Dante Spinotti, Mario Quargnolo, Augusto Genina, Siro Angeli e Chino Ermacora.

In tempi di Covid-19 la biblioteca-videoteca rimane aperta con gli orari di sempre, dal lunedì al giovedì, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14 alle 17.30, ma l’accesso è consentito solo su appuntamento e nel rispetto delle norme anti-contagio.

È attivo anche il prestito esterno sia di libri sia di materiali video, che al rientro vengono sistemati in uno spazio isolato per due settimane prima di tornare sugli scaffali ed essere nuovamente disponibili alla consultazione e al prestito.