Judo, importante riconoscimento nazionale per Patrizia Nicolettis

Approda in Piemonte il Bronzino carnico, tradizionalmente assegnato al vincitore del Trofeo internazionale di judo Città di Tolmezzo, la cui trentottesima edizione si è svolta nel palazzetto dello sport del capoluogo carnico. Il primo posto è andato al Kumiai Judo di Druento, comune facente parte della città metropolitana di Torino, che ha preceduto nell’ordine il Judo Klub Pujanke di Spalato, la Società Ginnastica Triestina, lo Skorpion Pordenone e il Judo Klub Istarski Borac di Pola. Complessivamente 64 le società iscritte alla competizione, per complessivi 301 atleti, una partecipazione che ha sorpreso gli stessi organizzatori del Judo Club Tolmezzo. A questo proposito, la giornata ha riservato un momento particolare che ha riguardato Patrizia Nicolettis, moglie del maestro Lorenzo Miniggio e madre della presidente del sodalizio carnico Anna, alla quale è stata conferita la cintura nera primo dan “motu proprio” dal presidente della Fijlkam Domenico Falcone. A consegnargliela è stato il vicepresidente regionale del settore judo Andrea Piccinini: «Sarebbe difficile ripercorrere tutta la lunga storia del Judo Club Tolmezzo, ma di certo Patrizia Nicolettis è parte fondamentale di quella storia, essendo sempre stata presente a tutte le manifestazioni, pronta a dare il suo contributo – ha affermato l’esponente federale -. Ancora oggi, se serve, dorme sui tatami di tutto il Friuli con i “suoi” bambini e ragazzi. Per questo e molto altro, il primo dan è sicuramente poco, ma consente di dare risalto alla storia di un lungo viaggio». Il presidente regionale Sandro Scano ha aggiunto: «Patrizia è sicuramente una persona che ha dato e sta dando molto alla sua società e al judo friulano, non solo per il suo lavoro e la sua disponibilità materiale, ma anche per la tranquillità che ha sempre trasmesso a tutti. Non è affatto scontato: persone come lei, che lavorano per permettere a tutti di esprimersi al meglio, sono un patrimonio prezioso di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi». Il riconoscimento è stato accolto con affetto da tutti, riempiendo di orgoglio e commozione la diretta interessata.