Jof di Montasio, quattro cechi tratti in salvo

Ancora soccorritori al lavoro sullo Jof di Montasio, dove stamani sono dovuti intervenire per recuperare quattro alpinisti della Repubblica Ceca, tre uomini e una donna, dai 40 ai 50 anni, rimasti bloccati a quota 2.250 metri, nelle vicinanze del punto in cui martedì scorso ha perso la vita un alpinista sloveno. 

I quattro, scarsamente equipaggiati, dopo aver bivaccato in parete in attesa dell’alba, hanno lanciato l’allarme non riuscendo a salire l’impegnativa via Amalia. Sul posto i volontari del CNSAS di Cave del Predil con i colleghi del Soccorso Alpino della GDF di Sella Nevea: dopo averli individuati con un sorvolo in elicottero della Protezione civile sono sbarcati in loro aiuto, raggiungendoli con i ramponi. Quindi li si è scortati sino ad una zona accessibile per poterli recuperare con l’elicottero. Tratti in salvo, i quattro sono stati ritrovati in buono stato di salute.

“Se avessero proseguito – fa notare Renato Palmieri del Soccorso Alpino – sarebbe andata a finire male perché non avevano tutte le attrezzature necessarie e la zona è molto impervia. Abbiamo constatato che su internet ormai il Montasio è molto pubblicizzato e in tanti anche dall’estero lo raggiungono perché le sue vie sono le prime percorribili a carattere invernale ma raccomandiamo a tutti massima prudenza e soprattutto la necessità di arrivarci ben equipaggiati”.

Pure lo scorso 25 ottobre altri 4 alpinisti austriaci furono recuperati in quota.