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Intitolata a Otto Angelo la nuova sala conferenze dello Scriptorium Foroiuliense di San Daniele

“La Regione ha promosso la convenzione tra lo Scriptorium Foroiuliense di San Daniele e l’Irccs Burlo Garofolo per lo studio di metodi per attenuare i disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) con la convinzione che porterà a sviluppi interessanti e ringrazia per tutta l’attività culturale dello Scriptorium, sempre svolta in sinergia con varie realtà istituzionali e associative”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, in occasione dell’inaugurazione della nuova sala conferenze dello Scriptorium Foroiuliense, intitolata al pittore Otto D’Angelo, in cui ha preso avvio con la presentazione del libro “Lettere da un Paese chiuso” di Toni Capuozzo una serie di incontri con l’autore.

“La penna è un’arma potente e oggi avere ospite Toni Capuozzo, che rappresenta un certo modo di fare giornalismo che apprezzo e stimo, è un onore” ha affermato Rosolen, concludendo il suo intervento con un accenno all’importanza delle radici.

“Le radici non ci tengono fermi, anzi, ci permettono di andare per il mondo più forti. Il Friuli lo ha dimostrato” ha sottolineato Rosolen.

Nell’occasione dell’inaugurazione della sala, il direttore dello Scriptorium, Roberto Giurano, ha reso noto il prossimo progetto dedicato all’anniversario di Ludovico degli Arrighi, tipografo e copista, autore del primo manuale di scrittura. “In collaborazione con la Biblioteca Joppi di Udine e la Guarnieriana, San Daniele e lo Scriptorium andranno in tutto il mondo” ha promesso Giurano.

L’assessore Rosolen ha visitato al termine della presentazione i laboratori dello Scriptorium dove si tengono corsi di scritture antiche e miniature, frequentati in 8 anni da 1.900 allievi provenienti da tutto il mondo.

A San Daniele, esempio unico in Europa, vengono realizzati manufatti pregiati per committenti pubblici e privati. Nella sede sono presenti la “Biblioteca della scrittura”, facente parte del Sistema Bibliotecario Nazionale, con oltre 1.000 manuali di scrittura dal 1500 al 1800 e oltre 4.000 volumi su tutte le scritture conosciute, mentre nel chiostro seicentesco l’Opificium Librorum-Fabbrica del libro antico vengono accolti oltre 10mila visitatori all’anno che possono interagire nella realizzazione della carta fatta a mano, nella scrittura di pergamene, miniature e rilegature. Il museo prefilatelico, infine, è costituito da circa 5.000 tra editti, proclami e lettere dal 1600 al 1920, già tutti catalogati e digitalizzati.