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In un libro la vita di Giovanni Giuseppe Felice “Polo”, l’irriducibile di origini bujesi 

Sabato 24 aprile alle 18 avrà luogo la presentazione online del libro “Un operaio comunista tra Friuli, Francia e Spagna” (ed. KappaVu), che racconta la vita avventurosa, le riflessioni e l’impegno civile di Giovanni Giuseppe Felice “Polo”, l’irriducibile (1905-1979), di origini bujesi.
Per accedere all’incontro chiedere il link Zoom con mail a el.tomat@libero.it.

La presentazione è organizzata, quale iniziativa collegata alle celebrazioni della Festa della Liberazione, dall’Associazion culturâl el tomât, in collaborazione con la sezione ANPI di Buja “Vilma e Ranieri Pezzetta”.

A parlare del libro sarà don Pierluigi Di Piazza, che ha scritto la prefazione. Porteranno il loro contributo anche altri ospiti, fra cui il figlio di “Polo” Gianni Felice, l’editrice Alessandra Kersevan e il curatore Marco Puppini. 

Felice, “Polo l’irriducibile”, antifascista e comunista, descrive nelle sue memorie esperienze e stagioni condivise con tanti compagni. Parte da lontano, dalla sua fanciullezza passata nelle fornaci tedesche, in Baviera. Parla della sua formazione sociale e politica nei primi anni Venti a Torino, dell’attività sindacale ed antifascista a Lione, in Francia, la clandestinità, l’arruolamento per la guerra di Spagna,  l’internamento nel campo di Vernet,  il confino a Ventotene, la lotta partigiana in Friuli (fra Udine, Majano, Tarcento e Venzone).

Il suo è un percorso che comprende momenti di vita politica e collettiva, ma anche familiare, quotidiana, gli amori e le amicizie, in un continuo intreccio tra dimensione pubblica e privata. Nelle memorie di Giovanni Giuseppe Felice “Vuic” anche la storia sociale e civile di Buja è vissuta e raccontata da un punto di vista molto diverso dalle narrazioni tradizionali.