In Regione la proposta di istituire la riserva naturale della Val d’Arzino

Parchi e riserve naturali del Friuli Venezia Giulia. Di questo hanno parlato i soggetti che hanno partecipato alle audizioni organizzate dalla IV Commissione consiliare per approfondire il disegno di legge 144 di modifica della affrontata in particolare nella legge regionale 42/1996, oltre all’abbinata proposta di legge di Mariagrazia Santoro (Pd) sull’istituzione della riserva naturale della Val d’Arzino.

Diversi i suggerimenti tecnici giunti dagli enti Parco e dall’Area marina protetta di Miramare nel Golfo di Trieste, inseriti comunque in una condivisione generale del provvedimento giuntale, a cui si sono poi affiancate le critiche da parte dei rappresentanti delle associazioni venatorie e della minoranza slovena che, parimenti, hanno denunciato la necessità di un loro maggiore coinvolgimento nel processo di consultazione per la stesura del ddl.

Così come la richiesta di più tempo per approfondire gli aspetti maggiormente critici è arrivata dal Comitato tecnico scientifico che, successivamente, ha esposto quelli che ritiene i punti deboli del provvedimento a cominciare dal fatto che gli aspetti turistici dell’ambiente paiono avere pari dignità dell’aspetto di tutela e, di conseguenza, meglio sarebbe inserirli in un provvedimento ad hoc. Inoltre, i pareri del Comitato dovrebbero divenire vincolanti e dispiace la riduzione degli esperti da 6 a 4.

Più interessati alla riserva della Val d’Arzino si sono invece mostrati i Comuni di Forgaria nel Friuli, Preone e Vito d’Asio, attraversati dal torrente. Da parte loro, le preoccupazioni sono state dettate soprattutto dal rischio che si possa andare a ostacolare quanto i Comuni della valle già stanno ideando per fare sistema e per sviluppare l’area. Più possibilista Preone, che ha chiesto però una diversa perimetrazione della riserva, mentre Vito d’Asio è stato più esplicito nel preferire che si istituisca un parco intercomunale, visto oltretutto che l’area è già riconosciuta sito di interesse comunitario (Sic) e dunque l’ambiente è già tutelato; ora si pensi ad esaltare l’attrattività turistica che offre la valle.

Alla prossima seduta di Commissione è affidato il compito, per i consiglieri, di entrare nel merito delle due proposte e dei suggerimenti raccolti dai soggetti auditi.