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Il Palio das Cjarogiules di Paluzza non si farà, appuntamento rinviato al 2022

Il Palio das Cjarogiules di Paluzza non si farà nemmeno questa estate. Ad annunciarlo a malincuore il Comitato Organizzatore dell’Associazione Culturale “Giovins di Chenti di Paluzza”:

“Avevamo sperato che il 2021 potesse essere l’anno di ripresa anche per il Palio das Cjarogiules – Palio di Paluzza e sapevamo che anche tanti di voi, del paese e fuori, ci tenevano. Nonostante sia un grande impegno per tutti coloro che vi partecipano, nelle gare come nei chioschi, il Palio resta essenza stessa del nostro paese, un momento speciale e unico nel suo genere, che ci contraddistingue e ci unisce.

Non è stato semplice dire di no per il secondo anno consecutivo ma sarebbe stato azzardato fare altrimenti. Innanzitutto, l’organizzazione di un evento simile richiede mesi e mesi di preparazione, a partire dagli accordi da prendere con i vari ospiti e intrattenitori fino al noleggio di tutte le attrezzature e gli spazi necessari: in primavera era impossibile per chiunque prevedere come poteva essere l’estate 2021 e sarebbe stato incauto e poco corretto, anche nei confronti del paese, prendere impegni senza avere la certezza di poterli mantenere, correndo il rischio di alimentare false speranze.

Ciò che ci preoccupava maggiormente però rimaneva la gestione della pandemia e delle norme anti covid: lo sappiamo tutti quanto siano ristretti gli spazi riservati ai chioschi e quanto sia difficile mantenere le distanze di sicurezza in momenti come quelli che il Palio fa vivere. Nei chioschi, rigidissime sarebbero state le regole da osservare nelle cucine, le code alle casse e ai banconi avrebbero dovuto essere costantemente disciplinate, i numeri a sedere sarebbero stati ridotti al limite: un peso non indifferente per tutte le contrade. La gestione della piazza, poi, sarebbe stata a dir poco problematica: tutti abbiamo idea della calca che si viene a creare a ridosso delle gare. D’altronde però bisogna ammetterlo: il tifo sfegatato dagli spalti e dalle strade, gli abbracci a fine corsa, le pacche sulle spalle, i brindisi, i corridori con famiglie e contrade tutti insieme a festeggiare sono la vera essenza del Palio.

Un agonismo, benché sano, di per sé non regalerebbe nulla se non unito al senso di comunità, la voglia di festeggiare insieme che rendono quei due giorni degni d’essere vissuti. Come poterne fare a meno? In poche parole, difficile sarebbe stato garantire a tutti, in ogni aspetto, la massima sicurezza: davvero a malincuore, quindi, siamo stati costretti a desistere anche quest’anno. Non ci perdiamo però d’animo: rimandiamo, fiduciosi e determinati, al 2022 i progetti e le nostre speranze di poter rivivere a pieno anche il Palio, insieme e senza restrizioni, festeggiando non due volte, bensì per tre: per il 2022, il 2021 e anche per il 2020″.