Il “Dossier delle bandiere” di Legambiente illustrato a Resia

Giovedì 2 gennaio verrà presentato in Val Resia, presso la sala consiliare del Comune alle ore 17, il nuovo volume intitolato “Dossier delle bandiere” realizzato da Legambiente.

L’idea della stesura del dossier nasce in seguito al 3° Summit nazionale delle Bandiere Verdi celebrato in Val Resia nel luglio del 2017, a trent’anni di ricorrenza di Legambiente fra le nostre montagne. Le Bandiere Verdi sono un onorevole riconoscimento che l’associazione Legambiente attribuisce, nel contesto della campagna “Carovana delle Alpi”, ad associazioni, enti, imprese e singoli che si distinguono per esperienze virtuose nei confronti dell’ambiente.

Attraverso il dossier viene presentato un bilancio delle attività degli ultimi anni (nello specifico dal 2004 al 2019), mettendo in risalto sia i casi meritevoli di nota (le sopracitate Bandiere Verdi) sia situazioni più negative (le Bandiere Nere).

La Val Resia nel corso degli anni si è candidata ed ha ottenuto, per diverse situazioni, le Bandiere Verdi. Il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie, che vede la sua sede in Val Resia, ha ottenuto la prima bandiera nel 2004 con il progetto ecomuseale “L’Ecomuseo dei resiani” e ancora una volta nel 2005 per l’ideazione, e conseguente realizzazione, di un sentiero per disabili a Pian dei Ciclamini nel Comune di Lusevera.

Nel 2010, di fronte alla possibilità di realizzazione di una centralina idroelettrica sul fiume Resia, ha ottenuto la Bandiera Verde il Comitato Spontaneo “No centralina idroelettrica Resia_2 Ponte Rop” composto da moltissimi giovani della valle che, attraverso varie azioni, hanno spinto l’Amministrazione Comunale a non aderire al progetto. 

L’ultimo riconoscimento giunto in valle è stato meritato dal movimento ambientale “Io amo Resia con i fatti”, che già dal 2013 raccoglie un consistente gruppo di volontari costantemente impegnati nello sfalcio di aree e prati e attivi nell’educazione all’ambiente.

Ben quattro Bandiere Verdi in questi ultimi anni in Val Resia che testimoniano la presenza attiva di una popolazione sensibile e attenta al proprio territorio.