I consiglieri di “Tolmezzo Futura”: «Non più tollerabili le pubblicazioni social dell’assessore Prodorutti»
«Quando si ricopre una qualsivoglia carica istituzionale e si rappresenta, a qualunque livello, il Paese, le proprie convinzioni personali ideologiche devono essere rapportate al ruolo che si riveste, rispettose del pluralismo, della democrazia e delle Istituzioni, non con irrituali toni e stili provocatori», lo affermano i consiglieri comunali del gruppo “Tolmezzo Futura”, Marco Craighero, Pierpaolo Lupieri e Gabriele Moser in merito alle pubblicazioni social del consigliere di maggioranza, ora da poco promosso assessore, Alessandro Prodorutti. «Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini tolmezzini, anche sdegnati, abbiamo raccolto tramite un fascicolo gli screenshot dei post Facebook da lui pubblicati. Abbiamo rilevato, come facilmente visionabile sul profilo dello stesso Prodorutti, – affermano i consiglieri – che l’assessore si esprime troppo spesso con modalità e toni in larga parte indecorosi, a tratti persino aggressivi e volgari, nei confronti di chi non condivide le sue posizioni su qualunque questione sociale, economica, politica, ideologica e persino sanitaria. Gli epiteti si sprecano e sono ampiamente documentati e ricostruibili. Tanto per fare qualche esempio si passa da un invito a mandare al rogo Conte, Draghi e altri politici del momento (14/07/2023), fino a etichettare il dottor Bassetti come “Pagliaccio” (29/12/2023), a scrivere “MOstro o miniSTRO?” dell’ex ministro Roberto Speranza (19/03/2024) e a dare del ladro, accompagnato da un ulteriore ingiurioso e volgare insulto, all’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi (25/04/2025)».
Secondo i consiglieri di minoranza, tale condotta raggiunge solitamente l’apice, divenendo non più tollerabile, in occasione della manifestazione del 25 aprile, Festa nazionale della Liberazione, come accaduto sia lo scorso anno sia nell’anno corrente. «È notoria da tempo – proseguono i consiglieri – la profonda avversione verso la Resistenza partigiana da parte di Prodorutti, espressa continuamente sui suoi profili social. Una situazione divenuta a dir poco paradossale e che, in realtà, è oramai diventata insostenibile a livello politico e, soprattutto, istituzionale, se rapportata al fatto che l’assessore Prodorutti rappresenta in delega del sindaco la Città di Tolmezzo alle celebrazioni ufficiali della Liberazione a Udine. Non possiamo che condannare in maniera risoluta tali deplorevoli esternazioni sul mondo del web caratterizzate da epiteti e invettive verso la lotta di Liberazione, finalizzate soltanto ad alzare tono della provocazione, così da rasentare, a tratti, il vilipendio alla Resistenza».
I consiglieri evidenziano alcune tra le più eclatanti dichiarazioni dell’assessore, che rispetto ai partigiani di volta in volta scrive: «“E ancora mi venite a raccontare che sulle montagne si combatteva per la LIBERTÀ. Disprezzo della vita, disprezzo della libertà di tutti. Imbecilli con un fucile, vigliacchi!” (28/04/2025). E poi: “Il 25 aprile NON festeggerò certo i partigiani […] Le porcherie (per non chiamarle in altro modo) fatte da alcuni mi fanno schifo. Altro che medaglie al valore e altre onorificenze” (23/04/2026). Sino ad arrivare a dichiarare che i combattenti sono “ONLY ASSASSINS” (26/04/2026), oltre a diverse altre affermazioni ingiuriose che non riportiamo».
«Prodorutti nei post spesso condivide e accomuna fonti simpatizzanti l’estrema destra nostalgica, arrivando persino a vagheggiare il presunto martirio di noti torturatori e criminali di guerra della Banda Koch, operanti nella tristemente famosa casa o lager degli orrori di Villa “Triste” di Milano, e di altri supposti gloriosi eroi della Decima Mas – proseguono Craighero, Lupieri e Moser -. Una situazione gravissima. Riteniamo intollerabile che un rappresentante delle istituzioni si pronunci con tali espressioni e con modi ingiustificabili. Ci domandiamo se il medesimo sia adeguato a ricoprire un incarico istituzionale e a rappresentare la città in qualsiasi circostanza e se il sindaco Vicentini ritenga che le posizioni di Prodorutti siano specchio del pensiero di tutta l’Amministrazione comunale».
«È acclarato – specifica il Gruppo – che in Italia esiste il diritto di parola e di espressione di cui il medesimo Prodorutti gode, e pare scordarselo, anche grazie ai Resistenti in armi o senza armi che si opposero alla barbarie nazifascista. Tale diritto, però, non può essere esercitato tramite l’utilizzo di falsità, invettive scomposte e ingiurie, che superano ogni limite. Oltretutto risulta particolarmente grave che il sindaco non stigmatizzi fermamente tale condotta – prosegue Tolmezzo Futura – e che, anzi, il medesimo continui a delegare lo stesso Prodorutti a rappresentare, con tanto di fascia tricolore al petto, la Città di Tolmezzo a Udine alla cerimonia della Festa della Liberazione. Ricordiamo che al capoluogo carnico il presidente partigiano della Repubblica Sandro Pertini conferì, nel 1979, la Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza in nome e memoria del martirio di tutta la Carnia».
I tre consiglieri invitano perciò Vicentini «a non conferire più mandato di rappresentanza, in questo evento nazionale e costituzionale a chi di giorno sfila seraficamente in corteo sotto le insegne della Resistenza e di notte la prende a “manganellate” sul web».
Inoltre, i consiglieri di minoranza ribadiscono che a Tolmezzo storicamente le rappresentanze della memoria partigiana testimoniano rapporti improntati sempre al rispetto e alla collaborazione reciproca con le Amministrazioni comunali di qualsiasi colore e parte politica succedutesi nel tempo, come giusto che sia almeno nelle occasioni a ciò istituzionalmente deputate. «Ribadiamo con la forza della storia e della ragione quanto affermato proprio in occasione di questo ultimo 25 aprile dall’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “ORA e SEMPRE Resistenza”», concludono Craighero, Lupieri e Moser.
