Hypo Bank, seconda fase dei licenziamenti dopo giugno 2017

Chiusa la fase del licenziamento collettivo dei 103 dipendenti di Hypo Alpe Adria Bank spa della rete di sportelli aperti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e dell’area commerciale della sede centrale di Tavagnacco (Udine), resta aperta la partita degli ultimi 160 dipendenti della banca italiana dell’istituto di credito austriaco, destinato a chiudere i battenti tra il 2018 e il 2019.

Per loro i licenziamenti, che saranno probabilmente suddivisi in altri due fasi (120 in una prima tranche e gli altri in una seconda) potrebbero iniziare già dalla seconda metà del 2017. In questo caso, trattandosi di lavoratori tutti residenti in FVG, la trattativa non approderà al tavolo ministeriale. Pertanto i sindacati hanno già chiesto alla Regione di prestare attenzione anche alla prossima fase delle vicende della banca.

“Nell’immediato – ha affermato la presidente Debora Serracchiani – organizzeremo un incontro con l’amministratore delegato di Hypo, al fine di riaffermare il ruolo e la volontà della Regione anche in questa seconda fase”, che “presenta delle condizioni ancora più difficili rispetto all’anno scorso”. Serracchiani ha manifestato l’intenzione della Regione di mettere in campo “con grande determinazione” la stessa pressione che nella prima fase ha consentito di chiudere la trattativa in sede ministeriale su condizioni di uscita di gran lunga migliori rispetto a quelli iniziali.

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