Gran secondo posto di Tiziano Moia nel Campionato italiano di chilometro verticale

Grande spettacolo e un livello tecnico stellare all’edizione 2020 della Chiavenna-Lagunc. La gara a cronometro, valida come Campionato italiano Fidal di chilometro verticale, ha rispettato i pronostici della vigilia con il valdostano Henri Aymonod (Sportification) e l’irlandese Sarah McCormack a farla da padroni, mentre Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina) è seconda con lo stesso crono della vincitrice e conferma il titolo tricolore. Il re e la regina della classica in provincia di Sondrio, arrivata alla sua 25esima edizione, hanno dovuto faticare e non poco per strappare il primo posto ai diretti rivali e confermare i successi ottenuti a Casto nel corso dello scorso weekend, dove Aymonod fu primo nel vertical e la McCormack si aggiudicò il trail. L’atmosfera da brivido, lo scenario incantevole delle montagne valtellinesi e il tifo caloroso (seppur con le dovute precauzioni dettate dal Covid-19) hanno fatto da cornice alle fatiche degli oltre 300 atleti impegnati sull’impegnativo percorso da 3,298 km e 1000 metri di dislivello.

Come detto, pronostico tra gli uomini rispettato grazie all’ennesimo sigillo stagionale di Henri Aymonod, che quest’anno nel vertical non ha avuto rivali: dopo il Piz Tri di Malonno e il recente successo al Vertical Nasego, l’atleta valdostano mette in cassaforte anche il Lagunc, grazie a un 32:31 che rimane comunque lontano dal 30:27 corso da Bernard Dematteis nel 2013, ma è comunque un tempo di assoluto livello. Il titolo di Aymonod è però in discussione fino all’ultimo, visto che gli atleti alle sue spalle fanno davvero sul serio: staccato di soli due secondi il venzonese Tiziano Moia (Gemonatletica, 32:33), autore di una gara eccellente che gli vale il secondo posto a livello italiano. “Un’emozione incredibile, una gara stupenda – racconta Moia, nella foto . Per un minuto e mezzo ho assaporato la possibilità di vincere prima che Aymonod me la togliesse superando il traguardo appena 2″ prima di me, ma va benissimo cosi, perche ho dato tutto e ho corso forte. Ormai ho la consapevolezza di poter dare battaglia ai migliori al mondo sui Vertical”.

Meno presenze in gara, ma livello decisamente alto anche tra le donne. Il duello a distanza di giornata è tra l’irlandese Sarah McCormack e la valtellinese Valentina Belotti: l’epilogo thriller costringerà i giudici a valutare l’apprezzamento dei centesimi per decretare la millimetrica vittoria dell’atleta anglosassone sull’azzurra, che con lo stesso tempo dell’avversaria (39:03) conquista il titolo italiano assoluto e master A. Nona Maria Dimitra Theocharis (Us Aldo Moro, 42:28), quattordicesima la compagna di squadra Caterina Bellina.

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