Gemona, -40% di indifferenziato nel primo semestre

“Ci eravamo posti due obiettivi – interviene il Sindaco Revelant – uno di natura ambientale volto alla riduzione dello smaltimento dell’indifferenziato per cercare di mantenere il mondo più pulito, l’altro di natura economica al fine di contenere i costi rendendo il sistema di raccolta più equo. Non fossimo intervenuti, così come accadeva nel nostro Comune negli ultimi anni e come sta avvenendo tutt’oggi in altri della nostra regione, i costi sarebbero lievitati mediamente di un ulteriore 10/15% circa, invece riusciremo senz’altro a far risparmiare nella media ai cittadini ed alle imprese di Gemona almeno il 10% rispetto al 2018, che significaun buon 25 % rispetto alle previsioni stimate per l’anno in corso.”

Nel 2017 Gemona ha prodotto 113 kg pro-capite di rifiuti indifferenziati mentre nel 2018 il trend era in continuo rialzo toccando ben 117 kg. I dati del primo semestre dicono che nei primi sei mesi del 2019 con il nuovo sistema di raccolta si toccano i 70 kg a testa, passando dai 6.331 quintali di secco dello stesso periodo del 2018 ai 3.621 del 2019 con una riduzione di 2.710 quintali: oltre il 40%.

“Siamo grati alla comunità – fanno sapere il Sindaco Revelant e l’Assessore Goi – per aver compreso fin da subito la necessità di intervenire tempestivamente e che la modifica non comportava stravolgimenti particolari, ma solo una maggiore attenzione. I maggiori dubbi ed incertezze sono stati fugati fin da subito grazie agli interventi dell’amministrazione comunale, del gestore A & T 2000 e dalle maestranze comunali che ringraziamo; eravamo e siamo convinti della bontà della scelta praticata e di aver bruciato i tempi per attuarla fin da subito ed i risultati premiano noi ed i cittadini per questa scelta. Si è costruita la consapevolezza e si sta rafforzando la sensibilità nei confronti dell’ambiente e di una città più pulita, e ne siamo orgogliosi. Tale risultato raggiunto con il contributo di tutti è visibile ad occhio nudo e particolarmente apprezzato anche da chi viene da fuori.”

“Il sistema pertanto funziona bene, non si registrano disagi e sono solo pochi i casi ancora di persone poco attente. Un trend che se confermato e possibilmente ulteriormente migliorato porterà ad una riduzione di oltre 5.000 quintali di secco a fine anno ed ai benefici ambientali si aggiungerà nel complesso una riduzione di oltre 100.000 euro della somma delle tariffe. La bollettazione domiciliare della prima rata, eccezionalmente per l’anno in corso (ove è stata introdotta una tarrifazione per le residenze più equa legata al numero dei componenti il nucleo familiare e non più alla superficie) ha comportato un intenso lavoro di aggiornamento dell’intero database e partirà verso la seconda metà di settembre/primi di ottobre.”

“Il settore dei rifiuti e la sua normativa di riferimento è in continua evoluzione, pertanto bisogna essere sempre attenti a cogliere le opportunità che possano prefigurarsi. Ogni mese le situazioni possono variare e può sembrare incredibile ma ci sono dinamiche che generano ricadute significative, basti pensare che l’arresto di acquisti delle plastiche e della carta differenziate dalla Cina hanno comportato una riduzione dei valori degli stessi con impatti finali sulle tariffe. Pertanto l’attenzione deve essere sempre alta così come la disponibilità all’integrazione o la modifica dei sistemi di raccolta. Ora stiamo infatti lavorando – concludono Revelant e Goi – per attivare ulteriori servizi, quali la raccolta domiciliare dei rifiuti speciali non pericolosi spesso provenienti da piccoli lavori edili quali il cartongesso, le guaine bituminose e le lane di roccia e di vetro oltre a valutare ulteriori opportunità per lo smaltimento del verde.”

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