Il Friuli piange Domenico Zannier, sacerdote e poeta, nativo di Pontebba

Lutto in Friuli per la morte di don Domenico Zannier, noto e amato sacerdote, poeta, critico letterario e d’arte, scrittore e traduttore. Don Zannier è morto a 86 anni, nella notte, a Majano. Era nato a Pontebba, in Alto Friuli, il 31 agosto del 1930. Era stato ordinato sacerdote nel 1956 e fin da ragazzo aveva coltivato la passione per la scrittura. Aveva cominciato a pubblicare i suoi scritti sulla rivista “Patrie dal Friul” e poi aveva fondato la “Scuele libare furlane”, la “Scuola libera friulana”, per la promozione della cultura e delle tradizioni del Friuli e della lingua friulana. Giornalista, ha diretto per un periodo il settimanale della Diocesi di Udine “La Vita Cattolica”.

Ha ottenuto molti riconoscimenti per le sue molteplici iniziative e per il suo impegno nel settore della cultura e della promozione della lingua friulana; nel 2012 il sindaco di Udine, Furio Honsell, gli aveva consegnato il sigillo della Città e tre anni dopo era stato il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, a consegnargli la medaglia della Provincia a Palazzo Belgrado. Nel 1979 gli era stato conferito il premio “Nadâl Furlan”; nel 1980 il “Premio internazionale del centro italiano arte e cultura” e il “Campidoglio d’oro” dell’Accademia Jakob Burckhardt. Don Zannier, che è stato pure insegnante, era stato l’ideatore di numerose iniziative tra cui il “Festival della canzone friulana moderna”, la “Sagra del canto cristiano friulano” e la “Sagra della villotta”. Alla fine degli anni Ottanta del secolo scorsi era stata presentata la sua candidatura al Premio Nobel per la letteratura dall’Istituto di Filologia Romanza dell’Università di Salisburgo e da quello di Letteratura Comparata dell’Università di Innsbruck.

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