Free Vax, dalla Carnia 60 famiglie annunciano: “Chiediamo asilo politico in Austria”

In Carnia, nel resto della regione FVG come in tutta Italia, in questi mesi si è formato un movimento per la Libertà di scelta sulle Vaccinazioni.  A renderlo noto con un comunicato il Gruppo di genitori dell’Alto Friuli Venezia Giulia richiedenti asilo politico in Austria.

“Il DL Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati in questi giorni,  – scrivono i genitori – ha generato forti preoccupazioni sia in nei genitori in procinto di effettuare tale profilassi preventiva, come pure in quelle che hanno scelto, in toto oppure parzialmente, di non adeguarsi uniformemente al calendario vaccinale nazionale in vigore precedentemente il DL Lorenzin sopra menzionato”.

“Sessanta di questi nuclei familiari ora, dove con ogni probabilità il numero è destinato a crescere, hanno deciso, come atto di protesta e non solo, di richiedere Asilo Politico alla vicina Austria, rivolgendosi formalmente al Presidente Van der Bellen.  Tale atto è stato ispirato dall’omologo gesto compiuto da un gruppo di cittadini dell’Alto Adige. L’iniziativa, di enorme portata simbolica – aggiungono – ha la finalità di rendere noto alla politica del territorio come molte famiglie stiano vivendo drammaticamente questo particolare affondo politico da parte dello Stato in termini di Sanità pubblica, ritenendo che il decreto legge evidentemente confligga con gli articoli 2, 32 e 77 della Costituzione Italiana e con la definizione di “salute” sancita dall’ONU nel 1946″. Inoltre – concludono  – abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica Italiana e al Sig. Michael Linhart aspirante segretario generale del commissariato per diritti umani a Ginevra, perché questa denuncia venga portata ai massimi vertici Europei”.

 

 

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5 pensieri riguardo “Free Vax, dalla Carnia 60 famiglie annunciano: “Chiediamo asilo politico in Austria”

  • 25 Luglio 2017 in 20:39
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    Meglio per gli italiani, nel caso.

  • 26 Luglio 2017 in 14:19
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    Forse in Austria non sono obbligatori perché la percentuale di chi li fa è più alta che in F.V.G. e quindi non vi è la necessità di istituire una costrinzione. D’altra parte è ciò cge accade nei paesi più sviluppati del nostro

  • 26 Luglio 2017 in 15:05
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    Trovo assurda questa presa di posizione, quando lo stato si prende cura dei cittadini dovremmo essere tutti d’accordo, mi sa tanto che anche qui ci sia lo zampino della politica, come mai in altre parti della regione non la pensano così?

  • 26 Luglio 2017 in 18:40
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    Se date un’occhiata al link che ho postato , troverete la risposta alle domande che avete fatto!
    … Altro che lo “zampino” della politica! Qui c’é tutto un mondo nascosto di interessi altissimi tra la politica e le case farmaceutiche ( che influenzano la cosidetta “Ricerca”) e dove le tangenti stratosferiche son già state documentate!

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