A Forni di Sopra la rievocazione storica Sacuidic

Da venerdì 23 a domenica 25 giugno Forni di Sopra proporrà la rievocazione storica dell’arrivo in paese dei Savorgnani, che governeranno i due Forni (di Sopra e di Sotto) per 500 anni e l’incendio di Sacuidic ove era in funzione una zecca clandestina.

Sacuidic  era un fortilizio lungo il fiume Tagliamento di proprietà dei gastaldi di Nonta di Socchieve che passò, per atto di vendita, ai Savorgnan di Venezia che acquisirono pure il castello di Pra di Got a Forni di Sotto. Da allora i due Forni, di Sotto e di Sopra, vennero definiti Forni Savorgnani. Questi siti erano stati interessati dallo ricercatore Alexandre Wolf a fine Ottocento, poi caddero nuovamente nel dimenticatoio.

Grazie all’interessamento di un gruppo locale, For da Difiendi, i siti archeologici sono stati interessati negli ultimi decenni da lavori di indagine. Gli scavi  hanno portato alla luce anche il fatto che a Sacuidic vi era una zecca clandestina. Non esistono documenti scritti che attestino la nascita del castello, l’unica indicazione certa desunta dai dati archeologici è la  presenza della zecca negli ultimi tempi di esistenza del maniero. Questa ingombrante presenza probabilmente, come accadde ad altre zecche dell’epoca, portò alla distruzione e dismissione del sito.

La rievocazione, che avviene con la collaborazione del gruppo Praemium Sancti Martini di Laggio di Cadore, proporrà tre giorni di festa, con i figuranti che allestiranno nel capoluogo degli accampamenti medioevali, con mercatino, laboratori e musica in tema per le vie del paese, cene medioevali, tornei di lancio di asce e coltelli, di frecce, equitazione  e falconeria.  Non mancherà una zecca, questa volta, meno clandestina, che batterà moneta, ottimo souvenir della festa da portarsi a casa. Sabato 24 la rievocazione dell’arrivo dei Savorgnani  si terrà innanzi alla chiesa di San Giacomo a Vico alle 10.30. Alla sera ci sarà la cena medievale, su prenotazione allo 0433 886767.

Domenica 25 giugno infine, al pomeriggio, lo scenario si trasferirà dal centro del paese al castello di Sacuidic, situato oltre la frazione di Andrazza, dove si terrà la rievocazione storica della battaglia che pose fine sia alla zecca clandestina che  all’esistenza del maniero stesso che venne dato alle fiamme.