Falso permesso di soggiorno, ghanese denunciato dalla Polizia Locale dell’Uti della Carnia

La Polizia Locale dell’Unione della Carnia ha deferito all’autorità giudiziaria un uomo di trent’anni di origine ghanese, iniziali S.F. residente a Udine, trovato in possesso di un permesso di soggiorno falso.

A seguito di una segnalazione riguardante la presenza di cittadini irregolari nel territorio del Gemonese, nei giorni scorsi l’ufficio di polizia locale competente aveva richiesto il supporto dell’ufficio di polizia giudiziaria del Corpo dell’Unione della Carnia, coordinato dal Vice Commissario Massimo Pascottini.

Effettuando alcuni accertamenti sul territorio e verificata l’identità e i titoli di soggiorno di alcuni cittadini extracomunitari, gli agenti si sono imbattuti in un uomo privo di documenti.

La persona, infatti, pur dichiarandone il possesso, ha esibito agli operanti solo la fotografia sul cellulare di un permesso di soggiorno e di una carta d’identità riportanti l’immagine e i dati anagrafici a lui riferiti.

Insospettiti dal comportamento inconsueto, gli agenti hanno accompagnato la persona fino al suo domicilio, così da recuperare il documento che asseriva di possedere e quindi completare le procedure di identificazione.

Giunti all’abitazione, l’uomo ha esibito i documenti richiesti, che però, dopo un’approfondita analisi strumentale e con il contributo di personale con specifica preparazione in materia, hanno rivelato elementi di difformità rispetto ai modelli originali.

A seguito di ulteriori accertamenti, infine, è emerso che la presenza dell’uomo sul territorio italiano risulta non regolare dal 2018.

Successivamente gli inquirenti, perquisendo l’abitazione dello straniero, hanno accertato che l’uomo, anche utilizzando ulteriori documenti falsi, ha potuto stipulare diversi contratti di lavoro e accedere ai benefici fiscali e previdenziali, incorrendo nel reato di truffa ai danni dello Stato.

Il cittadino ghanese è stato quindi deferito per falsità materiale, falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale, aggravati dall’aver commesso i fatti in condizione di clandestinità.

Il Comandante della Polizia Locale dell’UTI della Carnia Alessandro Tomat ha espresso soddisfazione per l’operazione: “L’attività compiuta ha visto la collaborazione sinergica dei corpi di polizia locale, che hanno messo a disposizione le rispettive capacità e conoscenze consentendo di far emergere una vera e propria truffa ai danni dello Stato. Il risultato evidenzia una volta di più l’attenzione a 360° rivolta a prevenire e reprimere le situazioni di illegalità, dunque non solo multe, l’ennesima dimostrazione della valenza della collaborazione fra i corpi di polizia locale”.

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