Epifania del Tallero tra Solidarietà, Università e proteste dei Comitati

Si è tenuta oggi mattina a Gemona del Friuli la consueta Epifania del Tallero, che si svolge tra le vie cittadine e il Duomo almeno dal 1760, su testimonianza del notaio Gio Maria Rossi (conservata nell’Archivio di Stato di Udine), attivo a Gemona nella metà del XVIII secolo, dove si legge “[I rappresentanti della comunità] il giorno dell’Epifania, venivano incensati doppo che si portarono all’altare al baccio della pace ed a fare offerta al reverendissimo signor arciprete”.

Durante il sacro rito la comunità civile, rappresentata dal sindaco, offre un dono concreto alla comunità religiosa, nella persona dell’arciprete: si tratta di un Tallero d’argento di Maria Teresa d’Austria, quale segno di sottomissione del potere temporale a quello spirituale.

Nella cerimonia odierna l’evento è stato preceduto dalla consegna simbolica della somma messa a disposizione dalla Comunità gemonese per il recupero della sala consiliare del Comune di Norcia. Un importo complessivo di 100.000 euro, frutto della raccolta

effettuata tra privati, scuole, associazioni e dall’Amministrazione comunale in segno di solidarietà e vicinanza alla popolazione duramente colpita dal sisma del 2016.

C’è stata anche la presentazione del progetto che punta a fare di Gemona, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine ed il Laboratorio Internazionale della Comunicazione, un centro dei saperi sul sisma che leghi tutte le esperienze maturate in questi anni in Italia. “L’inizio di un percorso – hanno spiegato il sindaco Paolo Urbani e il professor Stefano Grimaz – che porterà ad un rafforzamento del polo universitario presente in città come volano per il suo Centro storico”.

Lungo il corteo storico che ha accompagnato in Duomo i partecipanti si sono fatti vedere e sentire ancora una volta gli attivisti dei Comitati gemonesi in difesa dell’Ospedale San Michele; i militanti si sono schierati lungo via Bini come negli anni scorsi per protestare contro l’iniqua Legge di riforma sanitaria targata Serracchiani/Telesca, “che ha depotenziato il Gemonese, trasformando il San Michele da Ospedale per acuti a Presidio per la salute”. La loro richiesta è stata quella di riaprire questa importante struttura sanitaria così come lo era in passato, “non per spirito di campanile, ma bensì perchè necessaria alla popolazione del territorio”.

 

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4 pensieri riguardo “Epifania del Tallero tra Solidarietà, Università e proteste dei Comitati

  • 7 Gennaio 2018 in 13:24
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    La messa del Tallero è una ricorrenza che fa parte della tradizione religiosa di Gemona. E’ scandaloso che la politica locale si appropri in questo modo meschino di questa festa. Come gemonese mi indigna il fatto che il sindaco organizzi nel giorno dell’Epifania le sue attività politiche. Scelga pure un altro giorno per cominciare la campagna elettorale, ma almeno lasci in pace il 6 gennaio. Lo stesso vale per i Comitati. Se tutti coloro che hanno qualcosa per cui lamentarsi con la Regione o il governo scendessero in via Bini con striscioni, il giorno dell’Epifania sarebbe un caos di gente urlante. Mi vergogno di appartenere a questo paese senza decoro né dignità. La comunità cristiana, con il parroco in testa, dovrebbe sentirsi offesa da questa impropria e indecente appropriazione di una festa che dovrebbe essere di tutti e non solo di una parte politica.

    • 7 Gennaio 2018 in 17:01
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      Sarei venuto anch’io con uno striscione ma per chiedere al vostro sindaco con quali criteri ha scelto il rappresentante gemonese del COSEF (consorzio di sviluppo economico per l’area del friuli – ex cipaf). Per i suoi meriti e le sue capacità??? O ci sono altri motivi, oscuri ai più?!!!

  • 8 Gennaio 2018 in 19:39
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    @ Ivano P.
    Osservazione giustissima la sua!
    Mi chiedo se l’opposizione abbia fatto altrettanto.. e come dice lei, anche il parroco potrebbe un momentino pronunciarsi ..

    • 10 Gennaio 2018 in 13:34
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      @ marco
      Per quanto riguarda il parroco è comprensibile che non si esponga pubblicamente. Già ha fatto molto cambiando le modalità del rito ed evitando, come invece accadeva un tempo, di prendere il tallero dalle mani del sindaco. Mi sembra che il gesto indichi in modo inequivocabile una volontà di distanza. Le opposizioni dal canto loro, insieme a molti gemonesi, da anni si lamentano per i comportamenti politici sopra le righe del sindaco. Va segnalato che gli stessi consiglieri ed assessori di maggioranza si stanno sfilando. Anche questi mi sembrano inequivocabili segnali di quale sia la situazione politica a Gemona. Chi prenderà il timone in futuro avrà molto da lavorare per ricostruire la nostra bella cittadina dopo i disastri prodotti negli ultimi vent’anni.

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