Dignano ricorda Jacopo Pirona con cinque targhe toponomastiche

Con cinque targhe toponomastiche in lingua friulana collocate in altrettanti punti di accesso al paese, Dignano da oggi ricorda le origini di Jacopo Pirona, autore del primo vocabolario della lingua friulana.

Una delle targhe è stata scoperta ufficialmente nel corso di una breve ma sentita cerimonia alla quale hanno preso parte l’assessore regionale alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti, il sindaco Vittorio Orlando e il vicesindaco Luigi Toller, il presidente dell’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef) Eros Cisilino.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, è stata resa possibile dall’Arlef con il sostegno della Regione, che ha rifinanziato un progetto regionale per la cartellonistica bilingue.

Roberti ha spiegato che la nuova cartellonistica non si limita a trasferire un elemento di conoscenza a chi accede per la prima volta in città, ma riconosce e rafforza lo spirito di appartenenza della comunità dignanese al proprio territorio, alla propria storia, cultura e origini.

L’abate Jacopo Pirona, esponente di un’agiata famiglia friulana, nacque a Dignano nel 1789 in quella che è tuttora la casa storica della famiglia nel paese che sorge sulle rive del Tagliamento. Letterato, insegnante e fine linguista, Pirona ha legato il suo nome alla stesura del primo vocabolario della lingua friulana, che fu pubblicato dal nipote Giulio Andrea attorno al 1870.

Proprio in quell’anno Pirona morì a Udine, così a 150 anni dalla sua morte Dignano ne celebra la memoria con una serie di eventi inaugurati nel corso dell’estate, proseguiti oggi con lo scoprimento della targa toponomastica commemorativa e che avranno il loro culmine tra questo inverno e la prossima primavera.

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