A Gemona il cineconcerto “Genius – Il Leonardo ritrovato”

Il progetto “Il Friuli al tempo di Leonardo” e la mostra a esso collegata – con la quale è stato riaperto, a 43 anni dal sisma, l’edificio delle ex-carceri del Castello di Gemona del Friuli e che ha registrato un notevole successo con oltre 6000 visitatori – si avviano alla conclusione con “Genius – Il Leonardo ritrovato”, cineconcerto organizzato dal Comune di Gemona in collaborazione con La Cineteca del Friuli, Cinemazero e Le Giornate del Cinema Muto grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, che andrà in scena sabato 12 settembre, alle 21, al Parco di via Dante. 

La Zerorchestra musicherà dal vivo “Leonardo da Vinci”, realizzato dalla casa di produzione romana Historica – film diretto a quattro mani dai registi Mario Corsi e Giulia Cassini – Rizzotto. La pellicola, realizzata nel 1919, era ritenuta ormai perduta, ma nel 1996, casualmente, è stata ritrovata nei magazzini della Cineteca Finlandese di Helsinki. 

Oggi, grazie alla disponibilità della Cineteca Nazionale di Roma, questo film viene riproposto con un’originale partitura musicale, “Leonardo nei secoli”, composta – per omaggiare il Genio rinascimentale a 500 anni dalla sua morte – dal veneziano Paolo Furlani e l’esecuzione dal vivo della Zerorchestra (Didier Ortolan – clarinetto; Lorenzo Marcolina – sax contralto; Nevio Zaninotto – sax tenore; Luigi Vitale – vibrafono; Luca Colussi – percussioni e Romano Todesco – contrabbasso), dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone, composto da un quartetto d’archi (Lucia Clonfero – violino; Davide Bertoni – violino; Igor Dario – viola e Paolo Carraro – violoncello), e dell’Associazione per la Musica e la Danza Antica Venezia con un ensemble di strumenti rinascimentali (Marco Rosa Salva – flauti dolci; Davide Gazzato – liuto e Marcello Alemanno – viola da gamba).

Di sicuro interesse sono, inoltre, le figure dei due registi del film: Mario Corsi e Giulia Cassini – Rizzotto. Del primo, sceneggiatore, regista, giornalista e commediografo, va ricordata la sua attività nel cinema muto nel periodo 1917 – 1922. Della seconda, Giulia Cassini – Rizzotto, una pioniera dietro la macchina da presa, va rivelato che si tratta di una delle poche registe attive in Italia in quegli anni.

Il sindaco Roberto Revelant e l’assessore alla cultura Flavia Virilli esprimono grande soddisfazione per l’importante riscontro ottenuto da questo progetto e dalla mostra a esso collegata – che resterà aperta al pubblico fino a domenica 27 settembre -, confermando la volontà di proseguire nella valorizzazione della sede espositiva del castello quale perno di iniziative di alto livello culturale, che promuovano – anche in altre sedi – il meglio della cultura locale e regionale, proprio come questo prestigioso evento conclusivo dimostra, e non solo.

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata. In caso di maltempo la serata si svolgerà al Cinema Teatro Sociale. Per ulteriori informazioni contattare il 3488525373 (anche via WhatsApp) o scrivere a info@cinetecadelfriuli.it.

Commenta con Facebook