Dal Zovo (M5s): «Gas e gpl nelle zone montane Fvg, audizione Eni senza risposte»

L’Audizione che si è svolta in IV Commissione del Consiglio Regionale con i rappresentanti di Eni, di alcuni sindaci di Comuni montani e delle organizzazioni sindacali in merito alla fornitura di gas combustibile nelle zone montane del Friuli Venezia Giulia è stata l’occasione per ascoltare le diverse voci sul tema al centro pure di una mozione che sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale.

Punto di riferimento, gli impegni assunti con i Comuni attraverso la convenzione stipulata nel 1990 tra la Regione e il Gruppo Eni per la gestione del servizio di distribuzione del gas per usi domestici, civili e industriali nel territorio montano, quando vigeva in materia un regime di monopolio, ma anche le modifiche intervenute in seguito e le modalità di regolamentazione in ciascun ambito di tariffe e misure sulla base di criteri, tra l’altro da poco ridefiniti, che varranno per il quinquennio 2020-25.

Una convenzione tuttora valida, come hanno ribadito i rappresentanti di Eni alle osservazioni delle organizzazioni sindacali e dei sindaci che hanno riguardato tanto gli aspetti della manutenzione e della sicurezza, quanto quelli della continuità del servizio, anche sul versante commerciale. A questi temi si sono poi aggiunti, nei vari interventi, anche quelli di un’effettiva possibilità di interlocuzione diretta per affrontare concretamente i problemi e quelli del funzionamento del presidio Eni esistente a Villa Santina.

“Doveva essere un momento di confronto e approfondimento di un tema importante ma non ci sono state le risposte che tutti, sindaci in testa, si attendevano”. Lo afferma al termine dell’audizione la capogruppo del MoVimento Cinque Stelle in Consiglio regionale Ilaria Dal Zovo.

“È stata la stessa Eni a richiedere l’audizione, a seguito del deposito di una nostra mozione che sarà discussa in aula la prossima settimana, ma non si capisce perché, visto che non sono stati portati nuovi argomenti rispetto a quanto già si sapesse – sostiene Dal Zovo -. Da che parte sta la Regione? Il silenzio di oggi dell’assessore Scoccimarro e della Direzione, ma anche il fatto che, irritualmente, i rappresentati di Eni fossero fisicamente dalla parte di quelli dell’amministrazione regionale, fa sorgere il dubbio”.

“I sindaci presenti e i territori chiedono che venga rispettata la convenzione in atto e quali azioni si vogliano mettere in pratica per tutelare i cittadini della montagna – conclude la capogruppo -. Purtroppo, però, dopo un’audizione che avrebbe dovuto dare qualche certezza in più, rimane il dubbio che la convenzione non venga rispettata in ogni sua parte”.

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