Dalla Regione Fvg pronti 1,8 milioni per la sistemazione delle malghe

La Regione sostiene i Comuni per la sistemazione delle malghe con più di 70 anni di vita, concedendo contributi pari a 1,8 milioni di euro in tre anni, per interventi di riqualificazione che possono arrivare fino al 100 per cento dei costi sostenibili. Lo ha deciso la giunta regionale approvando preliminarmente un’apposita delibera che ora verrà esaminata dalla Commissione europea per l’ok definitivo.

L’esecutivo ha dato il proprio parere favorevole al regolamento contenente i criteri e la modalità per l’assegnazione delle risorse alle amministrazioni locali, anche non del territorio regionale, che siano proprietarie di malghe ubicate in Friuli Venezia Giulia. Gli aiuti sono concessi per l’adeguamento funzionale sia degli edifici destinati all’alloggio del personale e al ricovero del bestiame sia per le strutture destinate alla trasformazione e alla vendita dei prodotti caseari, comprese le relative pertinenze.

I contributi sono concessi per il recupero degli stabili riconosciuti quali patrimonio culturale poiché edificati da più di settant’anni e opera di autori non più viventi, ma anche per quelli situati in aree sottoposte a tutela paesaggistica. A titolo di esempio, possono ottenere sostegno le spese per interventi realizzati successivamente alla presentazione della domanda, quali lavori a misura e a corpo, rilievi ed accertamenti, spese tecniche di progettazione e coordinamento della sicurezza oppure spese tecniche di direzione lavori. Sono esclusi invece gli interventi finalizzati all’acquisto di impianti e attrezzature nonché quelli destinati ad aumentare la capacità produttiva della malga o all’aumento del suo volume. Ogni Comune può presentare una sola domanda di contributo per ogni complesso di proprietà.

Sia per l’adeguamento degli edifici destinati all’alloggio del personale e al ricovero del bestiame sia per quelli utilizzati nella trasformazione e vendita dei prodotti caseari, l’ammontare del contributo è determinato nella misura pari al 100 per cento dei costi ammissibili. La formazione della graduatoria si basa su alcuni criteri di valutazione, quali il valore dell’intervento, alla tipologia della malga destinataria dei lavori e la località di pregio naturalistico o meno in cui si trova lo stabile.

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