Dalla Regione 1,7 milioni di euro per la tutela della fauna selvatica
La Regione Friuli Venezia Giulia investe 1,7 milioni di euro per rafforzare la tutela della biodiversità, la conservazione degli ecosistemi e la gestione della fauna selvatica, attraverso un importante intervento co-finanziato con le risorse del Programma regionale FESR 2021-2027.
Il finanziamento è stato assegnato al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, dell’Università degli Studi di Udine per la realizzazione di un progetto di potenziamento delle funzioni del Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica (CRFS) di Pagnacco.

Nello specifico, l’obiettivo è la realizzazione, nella struttura istituita nel 2018 dall’Ateneo friulano all’interno del Compendio Doidis – Villa Rizzani (di proprietà regionale ma dato in comodato d’uso all’Università), di una clinica veterinaria dedicata alla cura, al ricovero e alla riabilitazione della fauna selvatica, con particolare attenzione ai grandi carnivori orso bruno, lupo e lince eurasiatica, e ai mesocarnivori, ossia mammiferi carnivori di dimensioni medio-piccole come la lontra e lo sciacallo dorato.
La presenza stabile di queste specie, e di altri predatori, rappresenta una delle sfide più importanti per la gestione della biodiversità sul territorio regionale: grazie a questo investimento il Friuli Venezia Giulia potrà disporre di una struttura moderna e altamente specializzata, in grado di migliorare gli interventi di soccorso, cura e recupero degli animali selvatici, rafforzando al contempo le attività di ricerca scientifica, monitoraggio e formazione.
Il finanziamento all’Università di Udine consentirà inoltre la sperimentazione di sistemi innovativi per la prevenzione e la mitigazione dei danni e dei rischi connessi alla presenza di alcune specie di fauna in particolare nelle aree interne e montane. Lo scopo è individuare strumenti e modelli gestionali efficaci per migliorare la convivenza tra uomo e fauna selvatica, tutelando le attività produttive agricole tradizionali, riducendo i potenziali conflitti e contribuendo alla conservazione di specie di elevato valore ecologico.
L’intervento, rientrante nel Programma regionale FESR 2021-2027, punta a rafforzare la protezione e la conservazione della natura e della biodiversità e il ripristino degli ecosistemi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sostenibilità ambientale e resilienza territoriale.
(in copertina un falco pescatore)
