Crisi Dm Elektron, per la Regione Fvg l’unica via percorribile è il dialogo fra proprietà e lavoratori

A fronte della volontà aziendale di cessare l’attività dei reparti di produzione dello stabilimento di Buia, la Regione Fvg è disponibile a riconvocare prontamente il tavolo di crisi Dm Elektron, una volta che le parti avranno approfondito in sede sindacale il confronto, confermando la propria costante attenzione sul futuro dello stabilimento friulano.

Questo l’esito dell’incontro, tenutosi stamane a Trieste, tra l’esecutivo regionale – presente con gli assessori a Lavoro Rosolen, Attività Produttive Bini e Finanze Zilli -, il Comune di Buia, la proprietà di Dm Elektron, Confindustria Udine, Rsu e organizzazioni sindacali.

Affinché gli strumenti messi a disposizione dalla Regione possano offrire risposte significative in una situazione come quella dello stabilimento di Buia, che colpisce duramente il tessuto sociale ed economico del Friuli Venezia Giulia, occorre che essi siano inseriti in un percorso condiviso con le parti. Secondo gli assessori, il dialogo tra proprietà e lavoratori appare infatti l’unica via percorribile per scongiurare una rottura definitiva e coinvolgere attivamente le istituzioni.

La Regione Fvg continuerà comunque a mantenere alta l’attenzione su questa e su tutte le altre crisi che interessano il territorio, offrendo, nell’ambito delle proprie competenze, la massima collaborazione per garantire la tutela del tessuto produttivo locale e il mantenimento dei livelli occupazionali, riconoscendo contestualmente il valore degli investimenti effettuati dai privati.

Dalla proprietà sarebbe comunque arrivata la conferma della volontà del taglio di 50 posti di lavoro, con la richiesta di una cassa integrazione.

(nella foto tratta dal profilo Facebook del sindacalista Gianpaolo Roccasalva, il presidio dei lavoratori della Dm Elektron oggi a Trieste)

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