Crac Coopca, l’accusa chiede quasi 31 anni di reclusione complessivi

Il pm Elisa Calligaris ha chiesto condanne per quasi 31 anni complessivi per 13 delle 15 persone portate a giudizio per il crac Coopca, la storica cooperativa dichiarata fallita nel 2016.

Le pene più alte sono state chieste per gli il presidente del Cda (all’epoca) Giacomo Cortiula (4 anni e 9 mesi), per il presidente del collegio sindacale Giancarlo Veritti, per il direttore generale Mauro Veritti e per il sindaco Fosca Petris (4 anni e 6 mesi ciascuno), per il presidente del Cda Ermanno Collinassi e per il sindaco Daniele Delli Zotti (per entrambi chiesti 4 anni e 3 mesi).
Gli imputati sono accusati di bancarotta, mentre per ai soli Cortiula e Collinassi si contesta anche la truffa per le ipotesi non andate in prescrizione.

Chiesta l’assoluzione perché il fatto non sussiste per i consiglieri Carlo Alberto Mainardis e Gelindo De Campo.

Da sottolineare, inoltre, che le richieste di risarcimento delle parti civili superano il milione di euro.

Il processo proseguirà il 5 luglio con le arringhe difensive.

 

Commenta con Facebook