Controlli interforze in Friuli: sanzioni fino a 20mila euro tra locali, ristoranti e scuole di ballo
Proseguono a Udine i controlli amministrativi interforze disposti dal Questore Pasquale de Lorenzo, con l’obiettivo di garantire sicurezza, legalità e rispetto delle normative negli esercizi pubblici del territorio. Alle operazioni hanno partecipato la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza – anche con unità cinofile – la Polizia Locale, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Udine-Pordenone e la S.I.A.E. mandataria di Udine.
Nel dettaglio, nella serata del 18 aprile scorso sono stati effettuati controlli mirati in tre diverse realtà: una nota discoteca cittadina, un ristorante etnico nella zona di borgo Stazione e una scuola di ballo a Pagnacco, dove erano state segnalate feste particolarmente movimentate.
Esito negativo – e quindi nessuna irregolarità – per la discoteca, risultata pienamente in regola sotto il profilo amministrativo e della sicurezza. Il locale ha ricevuto anche i complimenti da parte degli operatori intervenuti per la corretta gestione dell’attività di intrattenimento.
Diversa la situazione riscontrata nel ristorante etnico, dove i militari della Guardia di Finanza hanno accertato irregolarità di natura fiscale legate alla sottrazione all’ispezione delle scritture contabili previste dalla normativa su imposte e IVA. La violazione, disciplinata dal decreto legislativo 471/1997, prevede una sanzione pari al 70% dell’imposta non documentata, con un minimo di 300 euro, da quantificare al termine degli accertamenti ancora in corso.
Sempre nello stesso esercizio sono emerse criticità anche sul fronte igienico-sanitario, con mancanze documentali ora al vaglio dei Carabinieri del N.A.S., incaricati degli approfondimenti.
Controlli con esito rilevante anche nella scuola di ballo di Pagnacco. Qui gli accertamenti hanno evidenziato come, accanto all’attività sportiva dilettantistica, fosse stata organizzata una vera e propria attività di pubblico spettacolo a pagamento, con quattro sale da ballo, diversi generi musicali, DJ e impianti di illuminazione tipici delle discoteche. All’interno sono state conteggiate 323 persone.
Al titolare sono stati contestati diversi illeciti, tra cui la violazione dell’articolo 681 del codice penale per l’assenza dell’agibilità prevista dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con conseguente deferimento alla Procura della Repubblica. Contestata anche la violazione dell’articolo 666 del codice penale per spettacoli senza licenza, che prevede una sanzione amministrativa da 258 a 1.549 euro.
Sul piano amministrativo, sono state rilevate ulteriori violazioni della normativa regionale, tra cui quelle relative alla mancata esposizione dei prezzi di alimenti e bevande, oltre a irregolarità che comportano sanzioni comprese tra 1.000 e 10.000 euro.
L’Ispettorato del Lavoro ha inoltre accertato la mancata formazione in materia di sicurezza per un lavoratore subordinato, mentre sono stati segnalati inadempimenti nella gestione delle emergenze al Comando provinciale dei Vigili del fuoco.
Ulteriori violazioni sono state rilevate dalla Guardia di Finanza, tra cui l’omessa installazione del registratore di cassa, con sanzioni da 1.000 a 4.000 euro.
Anche i Carabinieri del N.A.S. hanno contestato diverse irregolarità igienico-sanitarie: dalla mancanza del piano di autocontrollo alla somministrazione di alimenti senza registrazione, fino alla carente formazione del personale addetto. Le sanzioni, in questi casi, vanno da alcune centinaia fino a diverse migliaia di euro.
Infine, la S.I.A.E. ha rilevato l’utilizzo di musica senza il pagamento dei diritti d’autore, con una sanzione pari a 581 euro.
