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«Un Comune non è un’azienda»: Tolmezzo Futura chiede chiarezza sui quasi 4 milioni di avanzo

Riceviamo dal gruppo consiliare Tolmezzo Futura (Marco Craighero, Pierpaolo Lupieri e Gabriele Moser) e pubblichiamo

Prendiam0 atto dei toni del tutto inappropriati e inusitatamente trionfalistici della vicesindaco Laura D’Orlando in merito alla situazione contabile e finanziaria del Comune di Tolmezzo di cui si è discusso nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Un ente pubblico di per sé non è una società di diritto privato o privatistico e, dunque, il suo operato non si giudica sulla mera abilità di generare “utili” e accantonarli, quanto, invece, si deve distinguere sulla capacità di investire e impiegare tali risorse a vantaggio della comunità e del territorio. I tre consiglieri di minoranza rilevano che l’avanzo libero di amministrazione negli ultimi tre anni ha avuto un incremento del tutto sproporzionato rispetto alle legittime necessità di presidio ed equilibrio della finanza pubblica, passando da € 2.196.230 del 2023 a € 3.745.295 del 2025, quasi un raddoppio!
Al di là delle 47 opere pubbliche enunciate dalla Vicesindaco, che saremmo lieti che venissero maggiormente esplicitate alla cittadinanza, disporre in cassa di una così consistente parte disponibile di liquidità non significa affatto aver gestito l’attività economico-finanziaria dell’Ente con un adeguato spirito del buon padre o madre di famiglia, quanto, piuttosto, rappresenta un’incapacità e un’inerzia nel programmare e progettare interventi a favore della collettività che la stessa si aspetta da anni, sul fronte delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, della gestione del patrimonio pubblico e del verde, … A maggior ragione, quando il livello di indebitamento complessivo del bilancio della Città scende e, conseguentemente, l’attitudine dell’Amministrazione dovrebbe essere rafforzata nell’attivare e realizzare, anche con denaro proprio, le opere di maggior interesse e di urgenza. Non vorremmo che l’enucleazione di numeri e cifre della Vicesindaco rappresenti una mera “foglia di fico” rispetto a evidenti inefficienze progettuali, esecutive e strutturali. Riteniamo totalmente inaccettabile che, dopo quattro anni di gestione Vicentini, la maggioranza continui ad attribuire interamente ritardi, omissioni e colpe alle giunte precedenti, come troppo spesso viene reiterato in Consiglio comunale di fronte a legittime interrogazioni poste dalla minoranza consiliare. 
Dopo un così lungo periodo di amministrazione, l’esecutivo Vicentini dovrebbe assumersi in toto le proprie responsabilità, brillare di luce propria, se ne è capace, e non sopravvivere di riflesso a quanto fatto o non fatto dalle precedenti maggioranze consiliari. Ci dica, la vicesindaco D’Orlando, esperta di materie contabili, come intende impiegare quasi quattro milioni di euro da qui a fine mandato. Non vorremmo, in conclusione, che le ultime notizie di finanziamenti regionali giunti soltanto a fine legislatura rappresentino, per talune circostanze e per talune opere, uno specchietto per le allodole puramente elettorale. Verificheremo con massima attenzione le tempistiche di realizzazione di alcune promesse elettorali sin troppo sbandierate e millantate.