Con Carniarmonie un’estate a tutta musica in Alto Friuli

La bellezza di 41 concerti. Un nuovo record per Carniarmonie. Il festival della montagna friulana, mai tanto atteso, inizia alla grande e tra tante sorprese la sua ventinovesima edizione. Da sabato 18 luglio, con l’esordio all’Abbazia di San Gallo a Moggio Udinese, a domenica 6 settembre nella Pieve di Santa Maria Annunziata a Castoia di Socchieve. Come d’abitudine 20.45 è l’orario di inizio, ma ci sono novità nella programmazione, mai così ricca e varia come quest’anno.

30 luglio – Michaela Kacerkova

Luoghi privilegiati infatti non sono solo le bellissime e storiche chiese, le pievi, i palazzi e i musei che il festival ci ha abituati a conoscere, ma anche nuovi luoghi e spazi aperti, tra panorami mozzafiato e musiche connaturate al contesto con artisti d’eccezione. Concerti naturalistici su vari orari, con soluzioni al coperto in caso di maltempo. Malga Saisera a Malborghetto, alle pendici del Monte Amariana ad Amaro, in Malga Pura ad Ampezzo e all’Area Archeologica del Foro Romano di Zuglio. Quarantun appuntamenti su ventinove Comuni, per un lavoro di squadra sinergico e consolidato con le realtà amministrative, associative e parrocchiali, rafforzando anche importanti collaborazioni con enti e rassegne di spessore, come l’Ert e l’Anciuti Music Festival di Forni di Sopra, e aggiungendone una nuova e importante con il festival Risonanze di Malborghetto-Valbruna, condividendo obbiettivi, promozione e organizzazione mantenendo l’indipendenza artistica. Un’estate intera tra suoni e bellezze storico-architettoniche, paesaggistiche, enogastronomiche, con ospiti solisti, ensemble, cori, gruppi musicali, orchestre, come sempre di talento e di indubbia qualità, tra programmi che privilegiano oltre alla musica classica, la contemporanea, il jazz, le musiche dal mondo e le contaminazioni. 

15 agosto – Christian Lavrnier Clori

La storica kermesse a firma Fondazione Luigi Bon, guidata dal noto clarinettista e direttore artistico Claudio Mansutti, registra da anni ormai il tutto esaurito, per un concentrato di arte e territorio che attira sempre più utenze e famiglie dalla regione, dall’Italia e dall’estero, dando un fondamentale apporto al turismo di montagna. Pur le restrizioni del periodo causa Covid-19, Carniarmonie si rinnova sempre e sa cogliere da una crisi un’opportunità, mantenendo fede all’affezionatissimo pubblico nel rispetto assoluto di tutte le normative. Per accedere ai concerti è infatti necessaria la prenotazione sul sito www.carniarmonie.it, compilando l’apposito form per ciascun appuntamento (escluso il 28 agosto). Le prenotazioni devono essere effettuate entro le 13.00 del giorno del concerto (nel caso di domeniche o festivi, entro le 13.00 del giorno precedente). Le restanti importanti indicazioni sono indicate chiaramente sul sito che sarà sempre aggiornato e che si invita a visionare con frequenza. Il festival inoltre sostiene l’iniziativa #ARTISTITALIANI ideata dal direttore Claudio Mansutti e fatta propria dall’Aiam (Associazione Italiana Attività Musicali) e dall’Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), con l’obiettivo di sostenere gli artisti italiani nella difficile congiuntura del momento. 

6. agosto – Romina Basso

Garantita la sicurezza, ogni concerto resta solo da godere, per cui Carniarmonie offre ad ogni incontro la sua specialità, sia di genere, sia di forma e formazione, con artisti che vanno dai celebri e noti, ai giovani talenti nazionali e regionali con promettenti carriere all’estero. 

L’atteso concerto inaugurale è sabato 18 luglio, alle ore 20.45, nell’Abbazia di San Gallo a Moggio Udinese, con il primo dei tre appuntamenti nati in collaborazione con l’Ert. Protagonista lo straordinario e stimatissimo Ensemble Vivaldi de “I Solisti Veneti”, con ospite il flautista di fama internazionale Massimo Mercelli per il concerto “Omaggio a Tartini”, nei 250 anni dalla morte del compositore e virtuoso di Pirano, tra sue composizioni e opere di Vivaldi. 

Il giorno dopo, domenica 19 luglio, c’è il grande jazz di Francesco Bearzatti & The Bears, con il noto leader al clarinetto e sax tenore, insieme al contrabbassista Alessandro Turchet e al batterista Luca Colussi. Un trio da favola per composizioni di Francesco Bearzatti. Questo all’aperto, nel retro della Chiesa della Beata Vergine del Rosario e San Daniele Profeta ad Ampezzo, in caso di maltempo nel Teatro della scuola materna. Mercoledì 22 luglio nella Pieve di Santa Maria Maddalena a Invillino di Villa Santina, tra composizioni di Dvořák, Moor, Pachelbel, Purcell, Bach e Händel, l’originale “Vox & Cello”, con la voce di Federica Vinci e l’ensemble violoncellistico Lumen Harmonicum composto da Cecilia Barucca Sebastiani, Massimo Favento, Anna Molaro e Andrea Musto. 

11 agosto – Pas de Deux

Segue, con appuntamenti quotidiani e anche doppi concerti in un giorno, la ricchissima programmazione di Carniarmonie, per tutta l’estate, negli ambienti più suggestivi, carichi di storia e natura tra le valli della montagna. Tutto il calendario con i luoghi, gli artisti ed i programmi dei concerti  è consultabile sul sito www.carniarmonie.it.

Oggi il Festival è presentato nella sede della Fondazione Friuli a Udine. 

Dopo i saluti del direttore Nonis che ha fatto gli onori di casa, è intervenuta l’assessore Tiziana Gibelli: «Tra mille difficoltà, tenendo sempre alta l’attenzione, la cultura non si è fermata, e questo grazie alla dedizione e alle capacità di chi la cultura la fa e la promuove. Carniarmonie si conferma una realtà fondamentale per le attività culturali e turistiche legate alla montagna. Ed ha coraggio di dare un apporto concreto e di sicuro livello a tutte quelle realtà musicali, come i cori e le bande, che sono il nerbo delle attività di educazione e produzione musicale legate al territorio».

Segue il presidente della Fondazione Luigi Bon Andrea Giavon: «Un programma così mi sembrava cosa da fantascienza, e invece c’è. Momento di orgoglio dal significato doppio: non è più una opzione la cultura, la musica, non è un lusso. È un obbligo. Ripartiamo da una situazione che ha la necessità e il dovere di acquisire autocoscienza di ricostruzione culturale. Carniarmonie parte per prima, è un buon esempio ed ha un rilevante spessore storico che di certo resterà. Carniarmonie 2020, non ci avremo scommesso mesi fa e invece ora ci siamo». 

Conferenza stampa

Francesco Brollo, sindaco di Tolmezzo: «In un ipotetico pullman, Tolmezzo come comune capofila fa come da “guida” a questo storico festival. Questa è forse la più importante delle edizioni di Carniarmonie, quella della ripartenza, che conta inoltre un numero altissimo di eventi, 41, e compongono una partitura che fa di Carniarmonie un inno al coraggio. Perché metterla in piedi la rassegna in maniera così veloce e comunque vigorosa, significa che c’è dietro una squadra che lavora con molta capacità e determinazione e il pubblico di certo apprezza ed è sempre più numeroso. Siamo montani, montanari, e il coraggio non ci manca. Grazie a Carniarmonie».

Segue il saluto del vice presidente vicario di Prima Cassa Giuseppe Varisco, importante sponsor privato del festival: «è questa un’occasione dove sono i sostenitori a ringraziare gli organizzatori, mentre di solito accade il contrario. Cerchiamo di servire il nostro territorio, per un significato territoriale di unità e cooperazione che si manifesta anche attraverso l’arte, per cui siamo orgogliosi di sostenere questa manifestazione storica prossima ai 30 anni di attività». 

Interviene il direttore artistico dell’Ert Giacomo Manzoni, in presenza con il presidente Sergio Cuzzi: «Carniarmonie è una delle collaborazioni più importanti che abbiamo. Collaborazione che quest’anno si concretizza con tre importanti concerti, tra cui quello di apertura. A Tolmezzo inoltre, nel teatro Candoni, è allestita la mostra sui 50 anni dell’Ente Regionale Teatrale, su spettacoli dell’Ert tutti rappresentati anche a Tolmezzo».

Infine il direttore artistico Claudio Mansutti presenta il ricco programma, ringraziando tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione. Concerti di tutti i generi, dalla classica alla contemporanea, operetta e lirica da camera, sacra e profana, jazz, contaminazioni. Tutto a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.carniarmonie.it

CLICCA QUI PER IL CALENDARIO DI CARNIARMONIE 2020

(nella foto di copertina, The 1000 Streets’ Orchestra meets Les Babettes)

 

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