Con “Bagni di foresta in Val Resia” si entra nel bosco per riscoprire il tempo, il silenzio e il territorio
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere raccontati troppo. Bisogna entrarci, camminare lentamente, fermarsi e ascoltare. Da questa idea nasce la proposta dei “Bagni di foresta in Val Resia”, un’esperienza offerta dal Comune di Resia per accompagnare residenti e visitatori alla scoperta del bosco attraverso un modo diverso di vivere la natura: più lento, più consapevole, più profondo.
«Viviamo in una valle straordinaria – sottolinea il sindaco Anna Micelli – e spesso siamo abituati a misurare i nostri luoghi attraverso i chilometri dei sentieri, le cime da raggiungere o le cose da vedere. Con questa esperienza vogliamo provare a fare qualcosa di diverso: non attraversare semplicemente il bosco, ma lasciarci attraversare dal bosco. Ascoltare i suoi rumori, respirarne i profumi, osservare ciò che normalmente, andando di fretta, non vediamo».
Le attività si svolgeranno in due luoghi particolarmente suggestivi della Val Resia. Il primo è il Fontanone Barman (nella foto), nei pressi di Lischiazze, dove una splendida faggeta accompagna verso la cascata. Gli appuntamenti sono previsti sabato 26 settembre, sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre, con partenza alle ore 9.30. Il ritrovo sarà presso il parcheggio del Fontanone Barman e l’esperienza avrà una durata di circa tre ore.
La seconda esperienza porterà invece alla scoperta della località Ruschis, sopra San Giorgio, in un bosco di pini, luogo che conserva anche la memoria di un tempo in cui quest’area era utilizzata per l’alpeggio. L’appuntamento è per domenica 27 settembre 2026 alle ore 9.30, con ritrovo a San Giorgio. La durata prevista è di circa sei ore.
Ad accompagnare i partecipanti sarà Antonella Chinese, operatrice olistica professionale ad indirizzo psico-fisico, emozionale e spirituale, operatrice di Forest Bathing, Yoga integrale e campane tibetane, oltre che resiana doc.
«Crediamo che anche questo sia un modo per raccontare e valorizzare Resia – prosegue Micelli –. Non soltanto proporre qualcosa “da fare”, ma offrire un’esperienza capace di creare un rapporto con il luogo. I nostri boschi possono essere spazi di incontro, conoscenza, benessere e memoria. Ruschis, ad esempio, non è soltanto un bosco: conserva le tracce di una montagna vissuta e lavorata dalle generazioni che ci hanno preceduto. Camminare qui significa anche ascoltare le storie che il paesaggio continua a custodire».
La prenotazione è obbligatoria entro le 10 del giorno precedente l’attività. Informazioni e prenotazioni chiamando il 320 7023418.
