CronacaPrimo pianoTarvisianoVideo

Chiusaforte, ecco gli ultimi preparativi per la neutralizzazione degli ordigni bellici

Si stanno ultimando i preparativi in comune di Chiusaforte per le operazioni di neutralizzazione di un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto nelle scorse settimane. Mercoledì 5 luglio, la giornata “clou” con le operazioni degli artificieri dell’Esercito in forza al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.

__

I DETTAGLI DELL’ORDIGNO
Il residuato, rinvenuto casualmente nell’alveo del fiume Fella, nel comune di Chiusaforte, è una bomba d’aereo da 1000 libbre, modello AN-M65, tipo GP-HE, di nazionalità statunitense. Il suo peso complessivo è stimato in circa 490 Kg e al suo interno contiene fino a circa 270 Kg di alto esplosivo, tipo Tritonal. Il Team Eod, Explosive Ordnance Disposal, del Genio, durante il riconoscimento dell’ordigno ha identificato i sistemi di attivazione: la spoletta di coda ancora attiva mentre quella di naso tranciata. La lunghezza del corpo bomba è di circa 130 cm, il diametro massimo misurato è di 48 cm e lo spessore dell’involucro è di 13 mm.

LE FASI DELLE OPERAZIONI
L’attività è stata pianificata in tre fasi. La prima fase si è già conclusa: è stata costruita attorno alla bomba sul luogo di rinvenimento, una struttura temporanea di contenimento, per limitare al massimo i disagi alla collettività, con l’utilizzo di moduli prefabbricati in calcestruzzo vibrato con sistema Eurolego riempiti di sabbia (nelle foto) per confinare e ridurre lo spazio esposto al rischio generato dall’eventuale detonazione accidentale del residuato.
La seconda fase, quella di neutralizzazione, prevede la rimozione dei sistemi di innesco “spolette”, necessaria per il successivo trasporto dell’ordigno nel sito di brillamento finale, in un’area idonea individuata dalla Prefettura di Udine durante una riunione che si terrà il prossimo 6 luglio. Grazie alla struttura temporanea di contenimento degli effetti esplosivi realizzata dai militari dell’Esercito la distanza di sicurezza ed emergenza finale, a tutela e salvaguardia della pubblica incolumità, è stata ridotta dagli iniziali 1800 metri agli attuali 500 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno, evitando così lo sgombero dell’abitato di Roveredo (a 980 metri) e quello di Villanova (a 1730 metri).

LA VIABILITA’
Nell’area è stata disposta dal Comune di Chiusaforte un’apposita ordinanza di sgombero e interdizione a persone e veicoli, dalle 10 di mercoledì 5 luglio, fino a termine delle operazioni di disinnesco, la limitazione interesserà porzioni dell’autostrada A23 Udine-Tarvisio, della Ss 13 Pontebbana, della strada comunale Moggio Udinese-Roveredo e della Ciclovia Alpe Adria. Tutte le operazioni saranno attuate in coordinamento con la Prefettura di Udine che disporrà tutte le misure di sicurezza che normalmente si applicano in questo tipo di interventi: interdizione al sorvolo, sospensione dell’erogazione della corrente elettrica ad alta tensione. Qui per i dettagli

LA STORIA DEL 3° REGGIMENTO GUASTATORI
Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine è un’unità dell’arma del Genio incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti. Sono già circa 250 gli interventi effettuati dall’inizio del 2017. La Forza Armata Esercito grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.