Caso Ovaro, Mazzolini (Lega): «Non ammetto insegnamenti dal Pd»

“Non accetto strumentalizzazioni per ottenere visibilità. Io resto dalla parte della gente e del territorio, altri possono dire la stessa cosa?”.

Stefano Mazzolini (Lega), vicepresidente del Consiglio regionale, è intenzionato a rimandare al mittente le critiche sulla vicenda relativa al ponte di San Martino a Ovaro. “Non ammetto insegnamenti da parte del Pd. Le parole del sindaco Mara Beorchia, ma anche quelle di Sergio Bolzonello, Isabella De Monte, Francesco Brollo e Cristiano Shaurli non mi toccano. Perché? Sono stato chiamato dalla popolazione e dagli imprenditori per verificare cosa stesse succedendo in merito al ripristino del ponte dopo l’appello farsa del sindaco sui giornali. Il sindaco – evidenzia Mazzolini – non ha mai convocato una riunione pubblica o un consiglio comunale straordinario. Eppure, sapeva benissimo ancora dicembre che la Regione aveva già stanziato dei soldi per sistemare il ponte e che si stava muovendo per risolvere i problemi. Ma ha preferito mantenere il silenzio, fare una interrogazione, accusare la Regione di non aver fatto ancora nulla salvo poi lamentarsi di non essere stata invitata al sopralluogo che ho compiuto con il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi”.

Stefano Mazzolini

“A differenza di molti politici, io giro sul territorio e vado a verificare le situazioni di persona. È vero, – aggiunge il leghista – rappresento le istituzioni quando siedo in Consiglio regionale, ma sono soprattutto un rappresentante del mio territorio, della popolazione che mi ha votato e legittimato a rappresentarla con un plebiscito elettorale. È a loro che devo rispondere.  Se non riesce a sopportare lo stress e non è in grado di rappresentare la popolazione dovrebbe fare un passo indietro e lasciare il posto a un sindaco più capace, determinato e vicino alla gente”.

L’esponente del Carroccio rimane convinto del suo operato. “Io – afferma Mazzolini – continuo a fare questo tipo di politica: vado sul territorio, ascolto la gente e cerco di risolvere i problemi. Sarà così fino alla scadenza del mandato di questa Giunta. Il Pd, invece di lavorare in modo costruttivo, non trova di meglio da fare che attaccarmi. Lo fa perché è impossibilitato ad agire come fece cinque anni fa, quando ha votato la mia ineleggibilità in consiglio con un atto antidemocratico e non rispettoso della volontà del popolo”.

A detta di Mazzolini, in ballo c’è anche la prossima tornata alle urne alla base di queste polemiche. “Il sindaco Beorchia utilizza un disastro ambientale per fare campagna elettorale in vista delle prossime elezioni comunali: non lo accetto. Così come non posso accettare che si schieri contro la Regione e i suoi rappresentanti che fanno tutto il possibile per dare risposte alle criticità in montagna. Chiamare giornali e televisioni e usare lacrime di coccodrillo in diretta sapendo che la regione aveva già stanziato i fondi significa sfruttare un dramma per ricavarne visibilità. Piuttosto – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale – sia dia da fare per offrire una soluzione concreta e dignitosa al cittadino di Ovaro che, nel corso dell’ultima alluvione, ha perso la casa e ora vive una situazione abitativa precaria”.

(nella foto di copertina il sopralluogo compiuto sabato al ponte di San Martino)

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2 pensieri riguardo “Caso Ovaro, Mazzolini (Lega): «Non ammetto insegnamenti dal Pd»

  • 23 Gennaio 2019 in 8:44
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    Vediamo adesso sé il sindaco Beorchia spiega alla popolazione il perché NON ha mai convocato Lei una riunione pubblica per spiegare ai propri cittadini lo stato dell’arte del Ponte di San Martino. Ribattezzato da qualcuno ironicamente ponte del pianto. Vorrei inoltre sottolineare che certi termini stanno per scadere.Buon lavoro a tutti.

  • 23 Gennaio 2019 in 11:39
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    Buongiorno,
    Credo che il sig. Loris Gallo si riferisca ai termini di presentazione per la denuncia di danni al patrimonio pubblico.
    Oltre al Comune i danni li ha subiti anche il Consorzio Boschi Carnici e l’INPS. ( Tutti enti Pubblici)
    Staremo a vedere quando sarà da pagare cosa diranno gli enti di controllo.

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