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Caro carburanti, la Regione convoca le categorie: sul tavolo ristori per 14,4 milioni

Un nuovo tavolo di confronto con le categorie economiche per fare il punto sull’emergenza legata al caro carburanti e sugli effetti dei rincari sul sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia. La Regione ha convocato per mercoledì 2 settembre, alle 11, nella sala del Cal del palazzo regionale di via Sabbadini 31 a Udine, le associazioni di categoria.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, ricordando le misure già messe in campo dall’amministrazione regionale.

«Di fronte all’emergenza del caro carburanti, la Regione ha saputo muoversi con tempestività, mettendo a disposizione 14,4 milioni di euro per il bando ristori destinato alle imprese colpite dall’aumento dei costi – spiega Bini –. Il nostro impegno resta quello di arginare gli impatti più gravi sul tessuto produttivo regionale, a partire dal settore della logistica, tra i più esposti ai rincari».

L’incontro del 2 settembre segue i tavoli già convocati tra marzo e aprile e servirà, spiega l’assessore, a «quantificare l’impatto dei rincari sul sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia» e a fare il punto sugli esiti del bando regionale e sui suoi possibili sviluppi futuri.

La misura è attiva dal 22 luglio al 15 settembre e mette a disposizione 14,4 milioni di euro a fondo perduto per compensare una parte del maggior costo del carburante sostenuto nei primi mesi del 2026.

I contributi sono destinati ai settori della logistica, del trasporto di merci e persone, del commercio all’ingrosso, delle costruzioni, della raccolta dei rifiuti e delle attività di pulizia e cura del paesaggio, individuati sulla base dei codici Ateco.

L’importo viene calcolato sulla base del maggior costo sostenuto per l’acquisto di carburante tra il 1° marzo e il 15 giugno 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il confronto con le categorie era stato avviato già lo scorso marzo, quando il Friuli Venezia Giulia aveva convocato un tavolo esteso alle associazioni economiche, alla distribuzione, alla cooperazione, alle organizzazioni sindacali e ai rappresentanti della filiera dei carburanti, in seguito ai forti rincari di greggio e gas determinati dal conflitto tra Stati Uniti e Iran.

«Continuiamo lungo la strada tracciata – conclude Bini – fondata sull’ascolto e sul confronto costruttivo con i rappresentanti delle imprese, per sostenerle nell’affrontare una fase di emergenza che purtroppo non accenna a terminare».