Carburanti più cari, Consumatori attivi chiede il ripristino dello sconto di 0,30 al litro

Da oggi lo sconto fiscale sui  carburanti attualmente in vigore diminuisce, Iva inclusa, di 12,2 centesimi/litro su benzina e diesel e di 2,3 sul Gpl, con corrispondenti aumenti dei prezzi al consumo.
Sul tema riceviamo e pubblichiamo le considerazioni dell’associazione Consumatori Attivi di Udine.

Dopo la pubblicazione del Decreto Aiuti quater, che ha confermato lo sconto del prezzo sul carburante fino alla fine dell’anno, è arrivato un nuovo decreto che modifica quanto disposto.

Si tratta del decreto legge n. 179 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2022 approvato dal Consiglio dei Ministri insieme al disegno della Legge di Bilancio 2023.

Ne consegue che da oggi, 1° dicembre, viene applicata una riduzione dello sconto che passerà dagli attuali 30 centesimi al litro per benzina e gasolio a circa 18 centesimi (e da circa 10 centesimi per il GPL a circa 6 centesimi).

Lo sconto quindi viene quasi dimezzato con un inevitabile un nuovo aumento dei prezzi del carburante. Si stima dunque che in modalità servito un litro di verde salirà da 1,850 euro a 1,976 euro, il diesel sfonderà addirittura la soglia dei 2 euro al litro, passando dagli attuali 1,955 euro a 2,080 euro/litro. In media si parla di un maggior aggravio per le famiglie per la spesa per i carburanti di circa 50 € per dicembre 2022.

Il recente “ritocco” alla norma sullo sconto regionale sui carburanti non riuscirà a rendere indenne il territorio regionale FVG dagli aumenti soffrendo per altro il nostro territorio di un inspiegabile… maggior costo alla pompa dei carburanti per i consumatori rispetto ad altre regioni.

Le famiglie stanno riducendo l’utilizzo dell’auto e sempre più diffusa sta divenendo la pratica dei viaggi condivisi ove possibile e delle riunioni a distanza attraverso i mezzi digitali.

Al fine di effettuare scelte oculate anche in merito alla spesa per il carburante si segnala l’Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico ove è possibile monitorare i prezzi sul territorio scegliendo la pompa più conveniente.

Questi aumenti andranno ad abbattersi prepotentemente sui bilanci di famiglie e imprese che già stanno facendo i conti con rincari generalizzati a doppie cifre percentuali sui generi di consumo e sui servizi in conseguenza della preoccupante bolla speculativa sui prezzi energetici. L’inflazione che si attesta su base annua attorno all’8% e su base mensile, per ottobre ha segnato un balzo all’insù che non si registrava dagli anni 80′ arrivando a sfiorare i 12 punti percentuali sta facendo il paio con la stagnazione dei redditi e con la inevitabile contrazione dei consumi.

Una pesante recessione sarebbe una drammatica conclusione di questo percorso che pare non riuscire a trovare un arresto nel suo corso nemmeno alla luce degli interventi europei (ad esempio sui tassi) e nazionali.

Chiediamo dunque che lo sconto sul carburante venga riportato a 30 centesimi e venga confermato anche per i mesi a venire.