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Carburanti, il Friuli Venezia Giulia alza la guardia sui prezzi: «Gli sconti arrivino davvero ai cittadini»

Il Friuli Venezia Giulia rafforza il fronte contro il caro carburanti e chiede che le riduzioni finanziate con risorse pubbliche vengano trasferite integralmente agli automobilisti, senza essere assorbite lungo la filiera petrolifera.

La posizione della Regione arriva dopo la decisione del Governo di intervenire sul prezzo del gasolio attraverso una riduzione complessiva di accise e Iva pari a circa 17 centesimi al litro. Una misura che, in Friuli Venezia Giulia, si sommerà al sistema regionale di agevolazione già riservato ai cittadini residenti. 

Negli ultimi anni l’Amministrazione regionale ha destinato 65 milioni di euro alla riduzione del costo di benzina e gasolio, utilizzando una parte delle compartecipazioni derivanti dalla tassazione statale sui carburanti. L’obiettivo è sostenere le famiglie e contrastare il cosiddetto “turismo del pieno”, ossia lo spostamento oltreconfine degli automobilisti alla ricerca di prezzi più convenienti.

La strategia è stata ulteriormente rafforzata attraverso l’introduzione della fascia 0 nei territori più vicini alla Slovenia, dove lo sconto regionale è maggiore proprio per rendere competitivo il prezzo praticato negli impianti del Friuli Venezia Giulia.

Il sistema regionale è stato inoltre completamente digitalizzato dal febbraio 2026: i residenti possono accedere all’agevolazione utilizzando il codice Qr generato attraverso l’applicazione regionale o la tessera prevista dal nuovo sistema. Attraverso gli strumenti digitali è possibile anche consultare lo storico dei rifornimenti e confrontare i prezzi praticati dagli impianti aderenti. 

Fedriga: «Contrastare le speculazioni»

Sul nuovo intervento nazionale è arrivata anche la netta presa di posizione del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che ha chiesto misure efficaci contro le possibili speculazioni.

Secondo il governatore, l’aumento dei costi provocato dalla situazione internazionale rischia infatti di essere ulteriormente amplificato da comportamenti speculativi sul territorio nazionale, trasformando una fase già difficile in una condizione «insopportabile» per famiglie e imprese. 

La preoccupazione della Regione riguarda in particolare il fatto che in Friuli Venezia Giulia alcune compagnie petrolifere continuino a praticare prezzi superiori rispetto a quelli registrati nelle regioni vicine.

Le differenze vengono motivate dagli operatori con i maggiori costi di trasporto e distribuzione legati alla posizione geografica della regione. Una spiegazione che, secondo l’Amministrazione regionale, non appare però sufficiente a giustificare interamente il divario, una volta considerate le percorrenze, la capacità delle autobotti, i costi del personale e l’organizzazione logistica. 

Il timore che lo sconto venga assorbito dalla filiera

L’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro pone quindi una questione precisa: la presenza di consistenti agevolazioni pubbliche potrebbe, in alcuni casi, non essere accompagnata da un adeguamento reale dei prezzi applicati dagli operatori.

Il rischio è che una parte del beneficio finanziato dalla Regione e dallo Stato venga assorbita dalla filiera petrolifera, anziché trasformarsi in un risparmio effettivo per chi si ferma alla pompa.

«Da anni la Regione Friuli Venezia Giulia garantisce ai cittadini lo sconto carburanti attraverso il proprio strumento di agevolazione – afferma Scoccimarro –. Negli ultimi anni abbiamo destinato 65 milioni di euro alla riduzione del costo della benzina e del gasolio».

Una scelta, prosegue l’assessore, compiuta per contrastare il turismo del pieno e sostenere concretamente i residenti, soprattutto nelle aree di confine.

«Con la recente introduzione della fascia 0 nei territori più vicini alla Slovenia abbiamo ulteriormente rafforzato questa scelta, rendendo il prezzo alla pompa della benzina in regione più vantaggioso».

Scoccimarro accoglie quindi positivamente la riduzione decisa dal Governo, ma chiede che il vantaggio venga applicato senza ritardi o compensazioni.

«Auspico che gli sforzi del Friuli Venezia Giulia, uniti a quelli dell’esecutivo nazionale, siano trasferiti integralmente ai cittadini e non a chi pensa di lucrare».

Controlli insieme alla Guardia di Finanza

La Regione annuncia quindi un’attività di vigilanza per verificare che nei distributori vengano applicati correttamente sia lo sconto regionale sia la riduzione prevista dal Governo.

I controlli saranno condotti in collaborazione con la Guardia di Finanza e con gli altri organismi competenti, prestando particolare attenzione all’andamento dei prezzi praticati prima e dopo l’introduzione delle agevolazioni.

«Le agevolazioni pubbliche devono avere come destinatari i cittadini – conclude Scoccimarro –. Non permetteremo che le risorse messe a disposizione per ridurre il costo dei carburanti si trasformino in maggiori margini per la filiera petrolifera».