Brollo si dimette dal comitato esecutivo della Comunità di Montagna

Francesco Brollo si è dimesso dal Comitato esecutivo della Comunità di Montagna della Carnia.

L’ex sindaco di Tolmezzo, neo eletto consigliere comunale del capoluogo carnico, era “assessore” della comunità con la delega a “Carnia 2030”, il processo partecipativo da lui avviato quando ne era presidente che sta portando l’ente a redigere il Piano di sviluppo della Carnia.

Lo ha comunicato attraverso una lettera all’assemblea dei sindaci, come previsto dallo statuto, non prima di averlo fatto informalmente ai colleghi della “giunta”.

“Con la presente – recita la lettera di dimissioni – in seguito alle elezioni amministrative del Comune di Tolmezzo, che mi hanno visto eletto in Consiglio comunale ma non tra le fila della maggioranza; ritenendo perciò di non possedere più la necessaria rappresentatività, sono a rassegnare, ai sensi dell’articolo 23 dello statuto, le mie dimissioni irrevocabili e immediatamente efficaci dal Comitato esecutivo della Comunità di Montagna della Carnia. Certo che la delega assegnatami, ovvero al percorso “Carnia 2030” da me avviato e fortemente voluto, troverà validissimo sostituto che se ne farà carico, auguro a tutti i componenti dell’assemblea, agli ex colleghi del Comitato esecutivo e al Presidente De Crignis i migliori auguri di buon lavoro”.

Carnia 2030 è il primo processo partecipativo nelle Alpi e tra i primi in Italia che prevede il coinvolgimento di società civile, impresa, cittadini al fianco dei sindaci per redigere un piano che indichi obiettivi e strategie per la Carnia da qui a 10 anni, che si traduca poi in progetti capaci di intercettare i finanziamenti europei, italiani e regionali.

“È forse l’eredità più significativa dal punto di vista strategico che lascio al territorio ma, sebbene manchi poco al suo completamento, non ho pensato un solo giorno dopo l’esito delle elezioni tolmezzine a dimettermi – commenta Brollo – . Nata sotto la pandemia, Carnia 2030 è frutto di un espresso mandato che avevo richiesto ai sindaci della Carnia, ha raggruppato in primis i vertici degli enti che operano in Carnia, allo scopo di evitare piani contrapposti o, peggio, doppioni, e poi ha attivato 300 portatori di interesse che hanno dedicato diverse ore ciascuno attraverso innovativi incontri online. Adesso sta terminando col lavoro dei sindaci che abbiamo riunito in tre occasioni sui temi della Carnia Digitale, Carnia Sostenibile, Carnia Coesa, quindi l’assemblea dei sindaci lo voterà, tradotto in un vero e proprio Piano di sviluppo”.