Brillamento riuscito, le bombe di Chiusaforte sono esplose sul Tagliamento. Il Video

Sono state completate nella tarda mattinata di oggi le operazioni di bonifica dei residuati bellici risalenti alla II Guerra Mondiale rinvenuti nel comune di Chiusaforte; le stesse hanno avuto inizio lo scorso 5 luglio quando gli artificieri dell’Esercito in forza al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine hanno disinnescato la prima delle due bombe d’aereo da 1000 libre ciascuna.

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Le operazioni sono iniziate all’alba con il disinnesco del secondo residuato bellico gemello al primo, rinvenuto casualmente nell’alveo del fiume Fella, alla fine di Giugno. Si tratta di una bomba d’aereo da 1000 libbre, modello AN-M65, tipo GP-HE, di nazionalità statunitense il cui peso complessivo è stimato in circa 490 Kg e al suo interno contiene fino a circa 270 Kg di alto esplosivo (tipo TRITONAL), la lunghezza del corpo bomba è di circa 130 cm, il diametro massimo misurato è di 48 cm e lo spessore dell’involucro è di 13 mm; è stato neutralizzato attraverso la rimozione dei sistemi di innesco “spolette” per il successivo trasporto nel sito idoneo al brillamento finale. Il Team E.O.D. (Explosive Ordnance Disposal) del Genio durante il riconoscimento dell’ordigno ha identificato i sistemi di attivazione, spoletta di coda e di naso ancora attive.
Anche questa operazione di bonifica, come l’ultima, è stata pianificata in tre distinte fasi: la prima fase ha visto, attorno alla bomba sul luogo di rinvenimento, la realizzazione di una struttura temporanea di contenimento, atta a mitigare i disagi alla collettività, realizzata mediante l’utilizzo di moduli prefabbricati in calcestruzzo vibrato con sistema“EUROLEGO”, per confinare e ridurre lo spazio esposto al rischio generato dall’eventuale detonazione accidentale. La seconda fase, quella odierna, ha visto la neutralizzazione che prevede la rimozione dei sistemi di innesco “spolette”, necessaria per il successivo trasporto dell’ordigno nel sito di brillamento finale.

La terza fase appunto si è vissuta nell’area individuata dalla prefettura di Udine nell’ultima riunione dello scorso 6 luglio, ovvero nel greto del fiume Tagliamento, al confine del territorio dei comuni di Osoppo e Trasaghis.
Qui i responsabili di tutti gli enti coinvolti a vario titolo dal punto di controllo o centro di coordinamento (ICP – Incident Control Point), individuato nel comune di Osoppo, presso la sede della Protezione Civile, hanno collaborato allo sgombero della popolazione dall’area interessata alle operazioni di brillamento, avente raggio di 500 metri a far centro dal luogo dell’esplosione.

Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine è un’unità dell’arma del Genio incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti. Sono già circa 250 gli interventi effettuati dall’inizio del 2017.
La Forza Armata Esercito grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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