Bonus per le aziende dell’Alta Carnia che assumono a tempo indeterminato

“La vera sfida di oggi, una sfida che in generale la classe politica arranca a vincere, è quella di interpretare i processi economici e i cambiamenti sociali con una lettura condivisa, per trovare un modello in grado di traguardarci in un prossimo futuro sostenibile”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, intervenendo sabato al momento conclusivo della tre giorni “Innovalp”, Festival delle idee per la montagna”, organizzato dalla cooperativa Cramars.

Bolzonello è intervenuto all’incontro dal tema “Imparare a usare il futuro: istruzioni per l’uso”, che si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Tolmezzo con ospite Roberto Poli, docente di Filosofia della scienza e Previsione sociale al Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento, e alla presenza del sindaco della “Città Alpina 2017” Francesco Brollo e del presidente della coop Cramars Vanni Treu.

La prima edizione di Innovalp, molto partecipata, è stata conclusa dall’attesa presenza di Poli, titolare della prima Cattedra UNESCO sui Sistemi Anticipanti e docente di Previsione sociale. Imparare a usare il futuro: istruzioni per l’uso è il titolo della sua “lectio” che si è posta l’obiettivo di spiegare e comprendere come leggere i diversi futuri possibili che ci attendono, comparando gli studi sul futuro sviluppati nelle diverse scienze. Lo scopo è quello di aiutare le comunità e i decisori a sviluppare piani strategici e politiche di medio e lungo termine. Troppo spesso si tende a concepire il futuro in modo deterministico. Persino il successo può essere fuorviante se pensiamo che seguendo gli stessi comportamenti adottati in passato tutto andrà a buon fine. Ma le circostanze cambiano ed è fondamentale imparare a decidere con consapevolezza identificando i possibili, molteplici futuri e le strategie per affrontarli.
«Se riusciamo a capire meglio come il futuro influenza direttamente il presente, possiamo calibrare meglio gli interventi che sviluppiamo, ad esempio per aiutare una comunità a fare le proprie scelte strategiche. Il mio compito di studioso è fornire la base teorica per spiegare come le anticipazioni sul futuro influenzano la realtà presente», spiega Poli. «La tesi di partenza è che tutti i sistemi biologici, psicologici e sociali sono anticipanti ovvero sono sistemi che decidono e agiscono nel presente sulla base di ciò che prevedono, si attendono per il futuro. In questo senso, la teoria dei Sistemi anticipanti si presenta come naturale base unitaria per le scienze biologiche, psicologiche e sociali».

L’INTERVENTO DI BOLZONELLO

“Noi amministratori stiamo cercando di rendere competitivo un territorio sia dal punto di vista dell’impresa, ma anche accrescendo il suo senso di comunità: la ricetta per il futuro non è infatti una banale ‘decrescita felice’, ma occorre provare a immaginare un modello di società che si regga su basi legate meno all’individualità e piuttosto su ragionamenti collettivi”, ha affermato Bolzonello.

Non è un processo semplice, ha ricordato il vicepresidente, considerando come “la velocità del pensiero e dell’agire quotidiano sia diventata talmente alta e avvolgente in tutti gli aspetti della vita che individuare le traiettorie e fare ragionamenti a lungo termine sia diventato sempre più complicato”.

Ma in questi anni caratterizzati da un “vero e proprio cambio di paradigma e non da una semplice crisi ciclica”, Bolzonello ha ricordato come occorra, da una parte, risolvere i problemi contingenti ma, dall’altra, anche mettere mano a strategie più a lungo termine.

In questo quadro, Bolzonello si è detto convinto che “la montagna abbia una chance da giocarsi importantissima”. “Se è vero che le città avranno un’espansione demografica sempre maggiore e quindi anche sempre crescenti problematiche da affrontare, il resto del territorio – ha concluso il vicepresidente – avrà dalla sua maggiori opportunità”.

IL PROGETTO PIPOL E LA DOTAZIONE FINANZIARIA PER LE AREE INTERNE

“Dal confronto con rappresentanti dell’imprenditoria e con chi frequenta e ha fruito dei percorsi di formazione sostenuti dalla Regione ho ricavato utili sollecitazioni: a verificare il percorso fatto partecipando alla sperimentazione nazionale sul sistema duale e, per quanto riguarda l’area della montagna, a valorizzare proposte che provengano dai ‘circoli di studio’, modello in grado di dare voce alle necessità per attuare le strategie del territorio”.

Queste le conclusioni dell’assessore regionale alla Formazione Loredana Panariti al termine delle due ore di confronto, sollecitato dal sociologo Paolo Tomasin, organizzato all’interno della prima edizione del “Festival delle idee per la montagna Innovalp”.

Curato dalla cooperativa Cramars proprio a Tolmezzo, “Città alpina del 2017”, per dare vita a un laboratorio a cielo aperto di nuove idee e progettualità per la montagna, l’incontro della seconda giornata del festival ha affrontato il tema “L’innovazione che passa attraverso la formazione”.

Panariti ha segnalato i soddisfacenti riscontri dell’attuazione del progetto PIPOL in area montana, che hanno evidenziato “il buon livello di integrazione fra i servizi forniti dai centri pubblici per l’impiego e dagli enti di formazione operanti sul territorio” e ha poi ricordato che la Regione ha delineato una propria strategia di sviluppo per le aree montane da attuare anche attraverso la programmazione comunitaria 2014-2020.

“Il Por Fse concorre all’attuazione delle politiche per le aree interne intervenendo a favore dello sviluppo del capitale sociale e professionale locale e delle opportunità occupazionali del territorio montano, con una dotazione finanziaria che per l’Alta Carnia (21 Comuni e 20.700 abitanti) è pari a 1 milione di euro”, ha ricordato Panariti.

“I lavori preparatori del Programma operativo 2017, condivisi con il Servizio montagna della Regione, hanno già evidenziato alcuni programmi specifici”, ha anticipato Panariti. Tra questi, un bonus occupazionale, nel rispetto del regime “de minimis”, per quelle imprese dell’Alta Carnia che assumano con contratto di lavoro a tempo indeterminato chi abbia partecipato ad un tirocinio svolto nell’ambito dei programmi specifici come quelli previsti nel Catalogo regionale dell’offerta orientativa dedicati a allievi della scuola secondaria inferiore frequentanti gli istituti scolastici presenti sul territorio.

Tra i programmi anche percorsi formativi per lavoratori e imprenditori delle filiere del legno, dell’agroalimentare e del turismo; tirocini extracurriculari all’estero per giovani tra i 18 e i 35 anni inoccupati in cerca di lavoro e disoccupati; tirocini extracurriculari estivi e presso imprese per giovani residenti sul territorio dell’Alta Carnia frequentanti o che hanno concluso i percorsi formativi o scolastici presso le strutture IeFP o scolastiche superiori di Tolmezzo.

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