Bomba da mortaio messa in sicurezza dall’Esercito nel Tarvisiano

Questa mattina gli specialisti del 3° Reggimento Guastatori, allertati dalla Prefettura di Udine, hanno effettuato un intervento di messa in sicurezza del territorio da residuati bellici risalenti al secondo conflitto mondiale.

I guastatori, accompagnati dai carabinieri di Tarvisio, si sono recati a Cave del Predil, dove giorni fa un escursionista aveva allertato le forze dell’ordine spaventato alla vista del voluminoso ordigno.

Gli artificieri della caserma Berghinz di Udine, recatisi sul posto, hanno confermato la presenza di un ordigno bellico ancora attivo, catalogandolo in una “bomba da mortaio da 81 mm HE (alto esplosivo) a presunto aggressivo chimico”, di nazionalità italiana e risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

Riconosciuto l’ordigno a presunto aggressivo chimico, i guastatori hanno provveduto ad effettuare una vera e propria scansione della bomba da mortaio utilizzando un apposito apparato radiografico in dotazione al team. Dal controllo effettuato hanno ritenuto che l’ordigno possa essere caricato oltre che con esplosivo anche con un aggressivo chimico del tipo “WP” (fosforo bianco), altamente incendiario.

Come da protocollo, l’ordigno è stato messo in sicurezza, occultato alla vista in luogo idoneo e lasciato nelle disponibilità delle autorità di P.S. in attesa dell’intervento di un team specializzato nella bonifica di ordigni a caricamento chimico proveniente dal CETLI di Civitavecchia (Centro Tecnico Logistico Interforze).

E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

Il 3° Reggimento Guastatori di Udine è un’unità operativa dell’Esercito che sotto il controllo del Comando Forze Operative Nord di Padova, è incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Belluno dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti. L’Esercito, grazie alla flessibilità dei  reparti del genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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