Bernardis (Lega): «Nessuno stop alla norma sul soccorso alpino»

“Nessun stop alla norma sul Soccorso alpino, la pdl 26 andrà in Aula e, nel caso in cui, come auspichiamo, l’assessore di competenza troverà un accordo tra le parti, sicuramente servirà a correggere anche l’attuale disciplina regionale che regola le operazioni di soccorso, sia sanitarie che non sanitarie, in ambito montano e in altri contesti specifici. Attualmente in Friuli Venezia Giulia il coordinamento è in capo al Corpo nazionale del Soccorso Alpino, a differenza di quanto prevede la normativa nazionale che assegna tale compito al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il mio impegno è rivolto a riallineare la normativa regionale a quella nazionale”.

A dichiararlo il consigliere regionale e presidente della V Commissione Diego Bernardis (nella foto di copertina), autore, assieme al gruppo della Lega, della proposta di legge 26 “Ominbus” che approderà in Aula a fine mese e che contiene diverse iniziative dei singoli consiglieri, fra cui, appunto, quella proposta da Bernardis e che intende disciplinare più efficacemente ed efficientemente il tema del Soccorso alpino. In particolare, Bernardis aggiunge: “I colleghi Santoro e Moretti sono evidentemente confusi e, verrebbe da pensare, in cattiva fede, poiché asseriscono delle cose non vere per storpiare le informazioni e condizionare l’opinione pubblica a loro favore in una modalità quantomai disdicevole”.
“Contrariamente a quanto affermano i colleghi di centrosinistra – continua Bernardis – la proposta che mi onoro di aver presentato, non lederà in alcun modo la professionalità e il lavoro che meritoriamente ed egregiamente svolgono i volontari del soccorso alpino quando chiamati ad intervenite, bensì andrà a riallineare la normativa regionale a quella nazionale. In tal modo verrà tutelata e valorizzata la figura degli stessi volontari/professionisti del Soccorso che si trovano ad operare in contesti difficili e talvolta tragici, che rischiano la propria incolumità e anche procedimenti di tipo giuridico/amministrativi poiché la norma non è chiara.
“Questa iniziativa legislativa non intende affatto scherzare sulla pelle delle persone, noi garantiremo, a chi si trova nelle condizioni di dover essere soccorso, un’efficienza maggiore e più qualità del soccorso ed un coordinamento puntale e regolamentato. A riprova di ciò, anche le diverse testimonianze di diversi sindacati dei Vigili del Fuoco apparse sui quotidiani locali e che confermano la bontà della proposta e ne sostengono convintamente l’attuazione.
“Intendo anche ribadire che, a differenza di quanto erroneamente dichiarato dai consiglieri del Pd, tale proposta non nasce per rispondere ad un’esigenza specifica o per fare “marchette elettorali”, bensì per sanare una mancanza che, solo nella nostra normativa regionale, a differenza di tutte le altre Regioni, si è verificata proprio quando è stata approvata dalla passata amministrazione regionale.
“Inoltre – conclude Bernardis – la richiesta che il sottoscritto ha formulato tramite articolo di legge è appoggiata, non solo dalle rappresentanze sindacali, ma dallo stesso dipartimento nazionale oltreché regionale dei Vigili del Fuoco, che hanno esplicitato a più riprese tutte le criticità che questa legge regionale in essere ha comportato negli ambiti di soccorso alpino e nel coordinamento delle operazioni. 
“Stiano sereni i colleghi Santoro e Moretti, l’articolato proposto nella pdl 26 si propone proprio di risolvere e migliorare le normative regionali in modo di garantire maggiori servizi ai cittadini e alla comunità regionale”.

 

Ilaria Del Zovo

Sull’argomento interviene anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Ilaria Dal Zovo. “I Vigili del Fuoco sono nati proprio con la finalità di mettere al sicuro la popolazione da pericoli e situazioni di emergenza. “È per questo motivo – aggiunge Dal Zovo – che in caso di operazioni di soccorso, chi deve coordinare le operazioni è il Corpo dei Vigili del Fuoco. Senza nulla togliere alla professionalità e alle competenze dei volontari del Soccorso Alpino, ma non può essere che un corpo nazionale debba sottostare alle decisioni di altri in tema di soccorso, al di là di qualsiasi norma.
“La norma proposta modifica soltanto le previsioni in tema di coordinamento del soccorso sanitario, mantenendo invariato quanto già indicato dalla legge per quanto concerne il soccorso in montagna o negli ipogei. Non si sta proponendo di togliere al Soccorso Alpino il suo compito –
conclude l’esponente pentastellata – ma semplicemente si sta dicendo che le attività di coordinamento saranno effettuate dai Vigili del Fuoco per i casi previsti dalla modifica”.