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Artigianato Fvg, avvio 2026 in crescita: saldo positivo anche nel trimestre più difficile

Al 31 marzo 2026 il sistema artigiano regionale conta 27.712 imprese attive e un saldo attivo di 11 aziende in un trimestre tradizionalmente negativo. Nonostante lo stop al Superbonus 110%, tengono l’edilizia e l’impiantistica grazie alla Transizione 5.0. Il Fvg artigiano si conferma tra le regioni più resilienti d’Italia.

Trieste 30 Giugno 2026 – L’artigianato del Friuli-Venezia Giulia apre il 2026 con un cambio di passo: il saldo tra chiusure e aperture aziendali è in positivo di 11 unità (758 nuove iscrizioni a fronte di 747 cancellazioni) in un periodo dell’anno storicamente negativo. Numeri ancora più significativi perché confermano la tendenza alla crescita con cui l’artigianato ha chiuso ogni anno dell’ultimo triennio.

Il quadro emerge dai dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Udine: al 31 marzo 2026, il sistema artigiano regionale registra 27.804 imprese iscritte e ben 27.712 imprese attive. Il tasso di inattività risulta quasi nullo (appena lo 0,3%), a testimonianza di un tessuto economico estremamente operativo. Il saldo del trimestre si attesta a +11 unità, frutto di 758 nuove iscrizioni a fronte di 747 cancellazioni. Il I trimestre 2026 conferma la fase espansiva iniziata nel 2023 con +283 imprese in un anno, proseguita nel 2024 con +237 e confermata nel 2025 con un saldo attivo annuale di +171 unità.

«Questo avvio del 2026 lancia un messaggio chiaro: l’artigianato del Friuli-Venezia Giulia non si limita a resistere, ma è entrato in una fase di profondo rinnovamento strutturale» sottolinea il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti. «È il risultato tangibile di una sinergia virtuosa con le istituzioni – prosegue il presidente – che si è tradotta nei nuovi bandi per l’artigianato aperti dal Cata grazie alle risorse stanziate dalla Regione Fvg e le agevolazioni attivate per le nuove imprese avviate a inizio anno. Iniziative determinanti per sostenere chi decide di fare impresa».  Guardando al lungo periodo, i dati confermano la forza dell’artigianato Fvg: nel decennio 2015-2025 ha contenuto la contrazione delle imprese attive al -3,7% a fronte di un decremento medio nazionale del -9,2%, posizionandosi al terzo posto in Italia per tenuta, e addirittura al secondo posto nel quinquennio 2020-2025, con un +0,5 per cento. «La sfida ora è quella di non fermarsi – conclude Tilatti -: innovazione, ricambio generazionale e attrattività sono le priorità su cui dobbiamo lavorare insieme alla politica regionale per mantenere questa leadership di resilienza.»

La lettura tecnica e qualitativa della demografia del I trimestre 2026 evidenzia «dinamiche di forte riconversione settoriale – entra nel dettaglio il segretario generale di Confartigianato Fvg, Enrico Eva -. Nonostante la fine dell’effetto propulsivo del Superbonus 110%, il macro-comparto “casa” non ha perso terreno. Abbiamo assistito a una riduzione dei piccoli cantieri edili generalisti, ampiamente compensata dalla nascita di moltissime micro-imprese artigiane specializzate nell’installazione di impianti ad alta efficienza energetica, domotica e soluzioni per la Transizione 5.0».

A livello territoriale, la crescita del I trimestre di quest’anno (+0,04%) è trainata dalle performance positive di Trieste (+27), Pordenone (+17) e Gorizia (+11), mentre l’unica provincia a registrare una contrazione nel periodo è Udine con un saldo negativo di -44 unità. «Tuttavia, proprio a Udine e Pordenone, registriamo l’importante tenuta del manifatturiero d’eccellenza e della subfornitura legata a metalmeccanico e arredo – prosegue Eva – capaci di resistere alla crisi della domanda estera puntando su lavorazioni ad altissimo valore aggiunto. Importante anche il contributo dei Servizi alla persona e digitali – estetica evoluta, riparazioni elettroniche, logistica dell’ultimo miglio -, un macro-settore che oggi rappresenta il 41,3% dell’artigianato regionale e che offre la flessibilità richiesta dal mercato».

Con 65.402 addetti complessivi (il 15,7% dell’occupazione regionale) e un valore aggiunto di 3,6 miliardi di euro, l’artigianato si conferma strategico per l’economia del Friuli-Venezia Giulia.

Riepilogo dati imprese artigiane Fvg – 1° Trimestre 2026

Provincia Iscrizioni Cancellazioni Saldo Assoluto Imprese Attive al 31/03
Gorizia 86 75 +11 2.549
Pordenone 206 189 +17 7.399
Trieste 149 122 +27 4.596
Udine 317 361 -44 13.168
TOTALE FVG 758 747 +11 27.712