Arta Terme, rivive l’epico duello nei cieli della Carnia del 1916

Il 25 novembre 1916, verso le ore 11, tre aerei austroungarici bombardano Tolmezzo: l’asso italiano, Francesco Baracca li insegue col suo velivolo abbattendone uno, che cade proprio nella Val Chiarsò, tra i paesi di Piedim e Lovea. A 100 anni dalla prima guerra mondiale, Arta Terme commemora la grande storia ricordando questo epico duello nei cieli della Carnia, assieme allo studioso Marco Pascoli, in una serata

l'Aeroporto di Cavazzo
l’Aeroporto di Cavazzo

organizzata dai Circoli culturali “Dinsi une man” di Piedim e “Diecimila” di Lovea, coordinati dal Comune nell’ambito delle iniziative di “Artacultura”.

All’evento, in programma sabato 26 novembre alle 20 ad Arta Terme, presso l’ex asilo di Piedim, sarà presente l’assessore alla cultura di Arta Terne Guido Della Schiava, autore di varie ricerche sull’accaduto e sulle gesta di Baracca in Carnia, compresa l’affascinante storia del cavallino rampante, emblema dell’aereo e della squadriglia del pilota romagnolo (probabilmente assunto da un apparecchio bellico nemico), poi adottato come prestigioso logo della Ferrari.

Durante la serata il Coro di Piedim eseguirà alcuni brani con tema la Grande Guerra; per l’occasione verranno anche esposte alcune foto d’epoca inedite che raffigurano varie pose legate al relitto vicino al torrente Chiarsò e di vari personaggi venuti a visitarlo, come l’amico di Baracca, Guido Keller, braccio destro di D’Annunzio, e altre immagini dell’aereo fatto sfilare a Tolmezzo.

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