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Approvato il progetto della nuova rotatoria di Piedim

Una risposta strutturale, definitiva e non più rimandabile per tutelare la vita umana e mettere in sicurezza uno dei nodi viari più critici della SR 23 della Val d’Incaroio. L’Amministrazione Comunale di Arta Terme ha approvato oggi il progetto per la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dell’accesso alla frazione di Piedim e alle borgate di Rinch e Plan di Coces. Un’opera che punta a risolvere i pesanti deficit strutturali e di visibilità dell’attuale innesto a raso, rispondendo concretamente alle preoccupazioni della comunità locale.

“Questa Amministrazione ha profondamente a cuore la problematica dell’incrocio di Piedim, al pari di tutte le necessità quotidiane dei cittadini – dice il sindaco Andrea Faccin -. Le necessità della popolazione sono la nostra priorità. Comprendiamo perfettamente lo stato d’animo dei residenti di Piedim che a volte si sono sentiti isolati di fronte ai pericoli di quella viabilità. La nostra priorità è non far sentire nessuno abbandonato dalle istituzioni. È proprio per dare ascolto e dignità alle loro storiche istanze che abbiamo accelerato l’iter: la sicurezza della nostra gente non può più attendere ed è nostro dovere morale garantirla”.

“Siamo passati dalle bozze ai fatti concreti – prosegue Faccin -. Abbiamo voluto approvare questo progetto redatto negli ultimi mesi, passaggio necessario ai fini della richiesta di contributo agli enti superiori, per creare un punto fermo e imprescindibile su un’opera fondamentale, strategica e attesa da troppi anni. Fino ad oggi questa intersezione aveva visto solo alcune bozze di massima, idee rimaste nei cassetti ma mai un progetto formale, concreto. Pur comprendendo il disagio della popolazione, non nascondiamo lo stupore di fronte a chi oggi evoca scenari da “Far West” e suggerisce rimedi, pur avendo in passato guidato l’assessorato ai lavori pubblici senza sbloccare la situazione o formalizzare un progetto definitivo. Riconosciamo la gravità del problema e, anziché alimentare polemiche o dare spazio alle suggestioni, scegliamo di rispondere con la concretezza dei fatti”.

“Il Comune si è attivato da tempo nei dialoghi istituzionali e ha chiesto formalmente ripetuti servizi di sorveglianza alle Forze dell’Ordine – dice ancora il sindaco -. Tuttavia, accusarle di totale assenza è ingiusto e i riscontri oggettivi ci dicono che l’effetto dissuasivo della pattuglia si attiva solo durante la sua presenza fisica, vanificandosi non appena gli agenti si allontanano. Avevamo anche richiesto con fermezza il potenziamento della segnaletica stradale verticale, ma ad oggi l’ente gestore non ha ancora provveduto all’installazione. D’altro canto è evidente che i presidi temporanei non bastavano più: solo la rotatoria, agendo da dissuasore geometrico continuo h24, costringerà i veicoli a rallentare stabilmente. Il progetto include la riorganizzazione delle fermate del trasporto pubblico locale (TPL), un attraversamento pedonale protetto per l’utenza debole e un impianto di illuminazione a LED ad alta efficienza”.

Nella redazione del progetto si sono analizzati anche gli effetti che questa nuova opera provocherà sugli abitanti dell’alta Val d’Incaroio che giornalmente transitano per quel punto, riscontrando che l’inserimento della rotatoria non causerà di certo un aumento dei tempi di transito, stante che già attualmente su quel tratto di viabilità la velocità è fissata a 50 km/h.

“Ora proseguiremo con ancora più fermezza e determinazione nel necessario dialogo con gli enti superiori – conclude Faccin -. Il percorso per la realizzazione è avviato ma non è concluso: serve l’ottenimento delle risorse economiche per finanziare i lavori, poiché solo l’effettivo stanziamento dei fondi permetterà di risolvere in modo definitivo e permanente il problema della sicurezza”.