Alpinista 46enne salvato sotto la parete Nord del Montasio

Si è concluso alle 23.15 di lunedì 26 dicembre l’intervento di recupero dell’alpinista sloveno caduto sotto il Bivacco Mazzeni, sotto le pareti Nord del Gruppo del Montasio, nell’Alta Spragna. I tecnici del CNSAS di Cave del Predil – in tutto tredici uomini, più due finanzieri di Sella Nevea – erano stati allertati alle ore 18.30 e lo hanno individuato alle 20.15 con l’aiuto delle torce dopo un’ora e mezza di cammino; lo hanno recuperato raggiungendolo con una calata di corda a quota 1300 metri di altitudine sotto il sentiero che conduce al bivacco. Il ferito è stato stabilizzato e portato a valle con la barella a spalla alternando gruppi di otto portatori.

L’uomo, politraumatizzato e con una frattura esposta, è stato trasportato fino al greto del torrente nei pressi della pista di fondo e poi caricato sull’ambulanza del 118 di Tarvisio verso il poliambulatorio della località alpina. J. J. classe 1970 di Lubiana, alpinista e a sua volta membro del Soccorso Alpino sloveno, è scivolato poco prima di arrivare al Bivacco Mazzeni, in corrispondenza della piccola scaletta in metallo, perdendo aderenza su una lingua di ghiaccio che lo ha fatto precipitare per un centinaio di metri. Aveva in programma di fare una lunga via di ghiaccio alle Cime Castrein l’indomani mattina, dormendo al Mazzeni assieme alla moglie e compagna di cordata.
Questo intervento è il settantesimo effettuato nel 2016 dal Soccorso Alpino di Cave del Predil e il secondo della giornata di Santo Stefano. Le condizioni di bel tempo in quota spingono molti appassionati sulle montagne in questi giorni, ma l’insidia del ghiaccio è un pericolo che non va mai sottovalutato in nessun momento dell’escursione

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