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Alle Terme di Arta la proiezione del film cult “La Grande Guerra”

Dopo la significativa partecipazione nella prima serata del 6 aprile alla proiezione del film documentario “Cercivento una storia che va raccontata”, l’Associazione Culturale Amîs di Darte propone il secondo appuntamento con la storia.
Sabato 11 maggio alle ore 20.30 presso, la Sala del Padiglione Varnier delle Terme di Arta, verrà proiettato il film
“La grande guerra diretto da Mario Monicelli, prodotto da Dino De Laurentiis e interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman.

Il film, girato nel 1959 anche in vari paesi del Friuli tra cui Gemona del Friuli, Venzone, Sella Sant’Agnese, forte di Palmanova e Nespoledo di Lestizza, è stato considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra e uno dei capolavori della storia del cinema.

Prima guerra mondiale. Giovanni (lombardo) ed Oreste (romano), sono chiamati alle armi, tentano la diserzione ma senza successo. Si ritrovano militari per forza non per scelta. Il loro destino è simile a quello di tanti altri uomini vissuti in quel periodo: fucile in spalla e vita al fronte, a giocarsi la vita per una guerra che si rivela una inutile e stupida carneficina. L’esperienza di Giovanni ed Oreste, che per molti aspetti richiama i fucilati di Cercivento, è quella di molti soldati italiani che combatterono contro gli austriaci e non tornarono più a casa…

Giova ricordare che il film al momento della prima uscita nelle sale (rifuggendo la propaganda retorica divulgata durante il fascismo in cui persisteva il mito di una guerra favolosa ed eroica) ebbe non pochi problemi di censura e fu vietato ai minori di 16 anni.

In sala, inoltre, grazie alla gentile concessione/collaborazione della Pro Loco Pro Venzone, sarà possibile vedere alcune fotobuste originali del 1959: trattasi della locandina che veniva distribuita nei paesi nei giorni della proiezione del film.

Ricorrendo il ventesimo anno di attività, l’Associazione Culturale Amîs di Darte ha pensato di approfondire il tema della Grande Guerra calato nella realtà locale al fine di conoscere quella parte di storia che quasi mai trova spazio sui libri di scuola. Nasce così l’idea di dedicare alcune serate, aperte a tutti, per richiamare fatti ed avvenimenti, accaduti più di cent’anni fa a pochi passi da noi sul confine con l’Austria, che hanno segnato in modo indelebile la storia e la memoria delle nostre piccole comunità di montagna.

L’ingresso è libero.